Oggi, dalle 22.30, l’Etnoblog ospita l’ultima serata di Whatever RNR Disco del 2012. Si esibirà una delle band di punta della scena rock’n’roll made in Italy: i romani Giuda. La festa continuerà con le selezioni musicali di Whatever: Carl dj, Michael Myers, Checco Merdez, Ale Ferrin e Martino.

Leggende viventi del punk capitolino, i Giuda sono un gruppo nato dalle ceneri dei venerati Taxi, seminale gruppo punk romano della scorsa decade. Il loro sound infuocato è un mix di 70’s glam rock e puro punk rock inglese primi anni ‘80. Hanno resuscitato un genere praticamente sepolto da quarant’anni: il glam rock di gruppi inglesi come The Sweet, Slade, The Faces, T-Rex e Mud fuso al junkshop glam di gruppi minori come Hector e Jook, l’aussie rock di Vanda e Young ed il pub rock/punk dei primi Cock Sparrer e Slaughter And The Dogs. «I Giuda sono una forza della natura. Saranno famosi. Anzi lo sono già», ha scritto Luca Frazzi sul mensile Rumore. «Questa è musica perfetta per fare attività fisica. In curva, in discoteca, sotto al palco, al pub e in strada, sempre con i Giuda nelle orecchie: Giuda, Don’t Stop Rockin!», garantisce il Rolling Stone.

Oltre ai riconoscimenti della stampa specializzata in Italia, hanno riscosso grande consenso anche (e forse ancor di più) all’estero, ottenendo ottime recensioni sull’inglese Mojo e su magazine di culto come Shindig! e Maximum Rock’n’Roll.

Il chitarrista e bassista inglese Phil King (Lush, Jesus and Mary Chain), dopo averli visti in concerto al Buffalo Bar di Londra ha dichiarato di aver trovato la stessa tensione e la stessa atmosfera che si respirava ai concerti punk nei pub di Londra nel 1977. «È rock’n’roll melodico, orecchiabile, duro quanto basta (ai confini del punk), con un’irresistibile tendenza al ritornello killer da gridare tutti in coro col pugno alzato», dice il critico musicale e scrittore Andrea Valentini, «musica che dal primo riff ti porta indietro nel tempo, al 1974 o giù di lì, in qualche pub di Bromley, dove skinhead, rocker, casinisti di strada, delinquenti e operai incazzati si scolano pinte a ripetizione, pronti a tutto o quasi per qualche ora di divertimento». I Giuda hanno esordito nel 2011 con «Racey Roller», registrato totalmente in analogico con strumentazioni rigorosamente seventies, pubblicato dall’etichetta statunitense Dead Beat ed esaurito in soli 3 mesi (è ora alla terza ristampa).

Dopo aver suonato a Madrid, Parigi, Londra ed aver partecipato al Punk & Disorderly di Berlino con un’entusiasmante concerto, il quintetto di Roma è partito quest’estate per gli Stati Uniti per un tour di 10 date approdato anche al festival punk 2000 Tons of TNT al fianco di gruppi come Fear, Anti Nowhere League, Infa Riot.

Sinceri, trascinanti, totalmente rock and roll, i Giuda sono Lorenzo, (chitarra), Tenda (voce) Danilo (basso) Michele (chitarra) Daniele (batteria).

Nel 2013 realizzeranno un nuovo album (già in fase di registrazione) e continueranno il loro tour in giro per il mondo, gestiti dall’agenzia Barley Arts. La data all’Etnoblog è un’esclusiva per il Nord Est, ultimo appuntamento della quinta stagione di Whatever.
 

Elisa Russo, Il Piccolo 22 dicembre 2012

 

Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.

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