«Per Te Solo Per Te, Per Me Solo» è il secondo album del compositore triestino Luca Ciut. Il precedente «Seventeen Million Lonely Angels», uscito nel 2013, era stato premiato ai Global Music Awards 2014. Diplomato in composizione nel 2008 al conservatorio J. Tomadini di Udine, Ciut si è poi specializzato in musica da film alla Ucla di Los Angeles. Da allora è stato molto attivo nel campo delle colonne sonore che gli hanno portato riconoscimenti importanti come nel caso del documentario diretto da Ivan Gergolet «Dancing With Maria» premiato al Festival del Cinema di Venezia, ricorda Ciut: «Non posso nascondere le emozioni della premiere a Venezia. Quelle che ho provato io, ma soprattutto quelle del pubblico in sala. Segnale di come il docu-film di Ivan e la personalità della colonna sonora siano riuscite a smuovere qualcosa di molto profondo negli spettatori».

Dopo aver lavorato con registi come Davide Del Degan (Nastro d’Argento e Golden Globe) e Daniele Auber (Emmy Award) e ancora Stéphane Dumonceau, Chiara Sambuchi, Sonejuhi Sinha e Renzo Carbonera, recentemente ha realizzato la colonna sonora per il film «Easy – un viaggio facile facile» diretto da Andrea Magnani, ora candidato come miglior opera prima e miglior colonna sonora ai David di Donatello: «Siamo in concorso ai David, – spiega Ciut – ma dobbiamo attendere ancora qualche settimana per conoscere le selezioni ufficiali. Mi sono misurato con musicalità western in deciso contrasto con la sceneggiatura, il film è stato accolto molto positivamente nelle sale. Per quanto mi riguarda, è la cosa più importante. Se c’è una bella risposta e se le musiche sono riuscite ad aggiungere quel qualcosa in più per raccontare la storia da un altro punto di vista, allora so di aver fatto un buon lavoro».

Del nuovo album, uscito il primo febbraio dice: «Dopo qualche anno ritorno al pianoforte, mettendo solo momentaneamente da parte le musicalità cinematografiche. È un lavoro intimo, composto tra il 2016 e il 2017, in cui ho voluto raccontare un periodo molto intenso della mia vita. Mi piace pensare ad ogni progetto come se fosse un mondo a sé stante. Il primo album aveva titoli inglesi perché era stato concepito negli Usa; in “Dancing with Maria” i titoli erano in spagnolo in quanto la storia si svolgeva a Buenos Aires. Quest’ultimo lavoro parla della mia vita in Italia, quindi la mia lingua madre è stata la scelta più naturale.

Il titolo fa riferimento a quell’equilibrio che ognuno di noi deve cercare nella vita, nel fare cose un po’ per se stessi e un po’ per gli altri. E di come questo equilibrio vada cercato calibrando bene i bracci della bilancia, senza che uno possa prendere il sopravvento sull’altro. Anche invertendo le parti, l’equilibrio deve rimanere. Per questo, il titolo potrebbe anche essere sostituito in “Per me solo per me. Per te solo”».

Alcuni trailer video hanno preceduto l’uscita del disco: «Essendo un album strumentale, ho voluto raccontare in un altro contesto e con le parole alcuni concetti e sensazioni alla base di questo lavoro. Prendendo figurativamente le persone per mano ed accompagnandole nel mio vissuto. Ma non ho voluto farlo in modo didascalico. Piuttosto attraverso dei mini percorsi, dove alle note si sono aggiunte le parole e il visivo. E’ stato molto stimolante esplorare una nuova modalità di espressione».

Oggi Ciut continua a viaggiare: «Tornato da Los Angeles sono rimasto a Trieste per tre anni, poi mi sono trasferito in Veneto per altri due e adesso, da qualche mese, mi sono spostato in Sicilia. Mi piace esplorare posti nuovi e il mio lavoro mi consente di farlo perché al giorno d’oggi è possibile comporre e consegnare le musiche da qualunque luogo. Cambiare è uno stimolo continuo. Ad aspetti pratici non sempre piacevoli, come bagagli e traslochi, ne guadagna la curiosità ed il piacere della scoperta. E, in qualche misura, è un continuo ripensarsi. Esperienze che, inevitabilmente, si ripercuotono in maniera positiva anche sulla produzione artistica».

Conclude con uno sguardo ai prossimi mesi: «Diversi impegni, ma uno di quelli che aspetto maggiormente è la colonna sonora per il film “Paradise” di Davide Del Degan, le cui riprese sono attualmente in corso di registrazione.

Non solo per l’originalità della sceneggiatura, scritta da Davide e da Andrea Magnani, regista di “Easy”. Ma, soprattutto, perché assieme a Davide ho iniziato ad avvicinarmi al mondo delle colonne sonore, musicando i suoi primi cortometraggi. Ci ritroviamo nuovamente, entrambi con un bagaglio di esperienze decisamente accresciuto e con la voglia di incrociare nuovamente i nostri percorsi. Una bella sfida, di cui sono davvero entusiasta».

Elisa Russo, Il Piccolo 2 Febbraio 2018

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Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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