Posted on: 10 Luglio 2021 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

Un’orchestra di 22 elementi e il maestro Walter Grison che la dirige, le voci di Gianluca Sticotti, Angelica Zacchigna e delle ospiti speciali Les Babettes, uno staff di altrettante persone dietro le quinte: insomma, una produzione mastodontica per 1000Streets, che non vede l’ora di presentare nella sua città l’album di debutto “Electro Way”, domenica al Castello di San Giusto nell’ambito di Trieste Estate. Per la concomitanza con la partita, l’inizio del concerto inizialmente previsto alle 21 viene anticipato alle 19.30 (prenotazioni su TicketPoint, i biglietti rimasti saranno comunque disponibili in biglietteria del castello la sera stessa).

«L’Orchestra è nata nel 2016, fondata da me – racconta il batterista Denis Zupin – e Martin Dequal, all’inizio abbiamo voluto metter su una big band classica (trombe, tromboni, sax, sezione ritmica…) con repertorio swing. Poi ci siamo resi conto che è una formazione molto versatile, con tante possibilità e quindi abbiamo collaborato con Les Babettes (con noi anche a San Giusto), con Mike Sponza, con il Bareté Quartet, fino alle collaborazioni più pop con Joe Bastianich o Maurizio Vandelli (Equipe 84). Dopo cinque anni di attività, abbiamo sentito la necessità di dire la nostra dal punto di vista musicale, realizzando il primo album. Ci mancava una parte più moderna, più elettronica, così abbiamo deciso di inserirla. L’idea iniziale era di fare un album electro swing, ma poi ci siamo allargati anche verso il pop». Masterizzato da Christian Wright degli Abbey Road Studios di Londra, “Electro Way” ha coinvolto 55 persone tra artisti e tecnici ed è frutto della collaborazione con Moreno Buttinar e la EPOPS; porta la firma di produttori quali Christian “Noochie” Rigano (Jovanotti, Elisa, Tiziano Ferro), Davide Linzi (Negrita), Daniele “Speed” Dibiaggio (Al Castellana/Lademoto) e Leo Virgili (Radio Zastava). «Complicato coordinare così tante persone – prosegue Zupin – ancor di più con la pandemia. Per la produzione dell’album siamo riusciti a organizzarci dividendo le varie sezioni e per i videoclip abbiamo usato una tecnologia che ci ha permesso di riprendere una persona alla volta. Per il live abbiamo trovato un grande spazio, l’Area 51 Studios a Montedoro dove abbiamo potuto fare le prove mantenendo le distanze. C’è una difficoltà a livello organizzativo in quanto, pur essendo la base a Trieste, Sticotti vive a Milano, Angelica in Croazia, altri a Udine, Lignano, Slovenia. Ma l’energia è tanta e la voglia di fare questo nuovo album e spettacolo altrettanta, quindi ce l’abbiamo fatta». “Electro Way” racchiude due anime emotivamente opposte della stessa personalità musicale, il carattere che ne emerge è impersonificato da Tommy il bradipo, la mascotte del gruppo. «Ci siamo resi conto che avevamo bisogno di una figura unica per rappresentare un’orchestra di oltre 20 elementi e abbiamo scelto il bradipo che per noi richiama il musicista medio in quanto è lì tranquillo che si fa gli affari suoi però poi quando parte la serata si accende, balla e salta. Come un festaiolo triestino». L’album è stato realizzato a seguito di una campagna di crowdfunding, tra i premi c’erano anche alcuni ingressi al concerto; il biglietto è di 12 euro con l’omaggio, a scelta, di un cd o della maglietta. «Ultima cosa – conclude Zupin – Nai Boa doveva essere dei nostri, ma è bloccato a Santo Domingo per questioni legate al covid, quindi farà un video saluto al pubblico e canterà da lontano i due brani di cui è protagonista».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 10 Luglio 2021