Posted on: 11 Agosto 2019 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

«Non succede dalla sera alla mattina. Ho lavorato parecchio e ora sono arrivato proprio dove sognavo. Mi sono guadagnato il rispetto e il riconoscimento sia dell’industria musicale che del pubblico»: il dj svedese Adam Beyer è ormai considerato un’icona della techno e la sua etichetta, la Drumcode, conta ben 23 anni di attività e successi. Direttamente da Palma di Maiorca dove si è esibito ieri, arriva questa sera come ospite speciale al Cantera di Sistiana: «Adam – dicono gli organizzatori – vanta uno tra i migliori sound techno al mondo: i suoi kick e i suoi bassi parlano da soli e non ha intenzione di venderseli per nessuno!». Sarà una lunga nottata che vedrà alternarsi tanti dj: si parte alle 18, in consolle: da Nova Gorica per Reload Events, ci sono Damir Hoffman e Erik Gross, dal Room Club di Treviso Giacomo Vidali; da Trieste, sempre dalla scuderia Reload, il dj Moahs. Dopo la mezzanotte, l’after party sarà a cura del bosniaco Mladen Tomic, Brother in Soul (la coppia di dj resident del Paradigma), Raffaele Petris (ex Kursaal, ora Kathisma), Simon Adams (On Circle). Un denso cartellone che farà ballare il pubblico senza sosta prima e dopo Beyer, la stella della serata che porta avanti l’orgoglio della techno svedese dagli anni ’90 grazie a innato talento, incondizionata passione per il suo lavoro e voglia di farsi valere. «La musica mi ha conquistato molto presto – racconta Beyer – avrò avuto appena 5 anni quando ho comprato il mio primo vinile (credo dei Kiss), a 11 ebbi già alcune esperienze da dj, a 15, nel ’91, il primo rave e le mie prime produzioni, nel ’96 fondavo la mia etichetta: è stato un amore a prima vista, la musica mi ha salvato».

Elisa Russo, Il Piccolo 11 Agosto 2019

Beyer