Posted on: 26 Luglio 2014 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

Appuntamento imperdibile sabato per gli amanti della musica hardcore: i californiani Adolescents sono in concerto a Mortegliano (Zona Area Festintenda). A scaldare il palco prima di loro, dalle 20: Golliwog (Slovenia), Toxical (Udine), Spavaldery (Pordenone), North East Rebels (Pordenone), Minoranza Di Uno (Gorizia), Vocazione Hc (Padova), Alfatec (Firenze) e i dj Louis & Raul De La Raul. Si tratta dell’unica data del Nord Est ed è stata organizzata dal Circolo Culturale Il Cantiere, Hardcore Underground, Rogercanfly Rec. e Bye Bye Brain Punk Hardcore Fanzine.

Gli Adolescents nacquero nel 1980, in formazione componenti degli Agent Orange e Social Distortion. Sono considerati una delle band di punta della scena californiana anni Ottanta. La loro storia è costellata di scioglimenti e reunion, con conseguenti cambi di formazione. Un primo stop risale al 1981, poco dopo la realizzazione del loro storico omonimo album di debutto. Nell’86 tornarono in pista per altri tre anni (e due nuovi album). Quella del 2001, in occasione del ventennale della band, è stata la terza e – per ora – definitiva reunion. «Oc Confidential» del 2005 fu il primo album dopo 17 anni di silenzio discografico.

L’influenza degli Adolescents, come spesso accade per le band seminali, è stata fondamentale per band che hanno raccolto molto più di loro: i Bad Religion, i NOFX, gli Offspring, i Blink 182, i Pennywise e tanti altri. Il 26 luglio 2013, proprio un anno fa, era uscito «Presumed Insolent», sesto album in studio nella carriera della band. Pochi giorni fa, l’11 luglio, è uscito il nuovissimo «La Vendetta» (Concrete Jungle). La scaletta live sarà quindi ricca di nuovi brani mescolati ai classici della band.

Del nuovo album il bassista e fondatore degli Adolescents Steve Soto racconta: «Dal punto di vista testuale copre tanti argomenti, parliamo di ambiente, di temi personali o di cronaca… Per esempio c’è un brano “A Dish Best Served Cold” che parla di un senzatetto ucciso dalla polizia nella nostra città, un fatto che ci ha colpiti molto. Ci sono poi canzoni speciali, dedicate ad alcuni amici che ci hanno lasciato di recente, per esempio Pat Fear dei White Flag. Musicalmente il disco suona molto compatto, io l’ho co-prodotto con Paul Miner dei Death By Stereo». Guardandosi indietro conclude: «Abbiamo esordito quando eravamo dei ragazzini frustrati e pieni di rabbia, degli adolescenti appunto. Oggi siamo adulti. Ancora frustrati ed arrabbiati! Però possiamo permetterci una nuova canzone come “Let it go” in cui riusciamo a prendere un’energia che è oscura e trasformarla in qualcosa di positivo. Se reagisci d’istinto, accecato dalla rabbia non ne viene fuori nulla di buono. Ho imparato ad essere più riflessivo, a fermarmi per capire una situazione prima di agire».
 

Elisa Russo, Il Piccolo 26 Luglio 2014

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