Il collettivo Yeah è composto da giovani triestini che per anni si sono spostati per assistere a eventi nel resto d’Europa assorbendone lo spirito e il gusto. Riescono ora a concretizzare il sogno di importare nella loro città ciò che di solito si può vedere spingendosi fino a Lubiana. Ecco allora tre nomi a stelle e strisce, inseriti nel cartellone di Trieste Estate, tra San Giusto e Piazza Verdi, che renderanno meno povera la non fiorentissima estate musicale cittadina: gli Algiers, originari di Atlanta e ora divisi tra New York e Londra, con la loro ricetta a base di selvaggio post punk, oscura elettronica e appassionato gospel soul che ha conquistato pubblico e critica facendoli diventare una delle band più apprezzate dal vivo, il chitarrista newyorkese Lee Ranaldo dei Sonic Youth, band alternative noise tra le più influenti dagli anni ’80 in poi, musicista d’avanguardia, oggi anche produttore, poeta, artista visivo e i Delta Moon, potente blues band di Atlanta.

Si parte il 5 luglio alle 20.30 al Bastione Rotondo del Castello di San Giusto con Lee Ranaldo, la leggenda del rock mondiale sarà protagonista di una serata intitolata «Songs & Stories»: canzoni sia in elettrico che in acustico, filmati di repertorio, aneddoti musicali sulla sua gioventù sonica a New York, uno scambio di domande e risposte con il pubblico. L’apertura sarà del giovane chitarrista Leonard Medica Gregoric, studente del Tartini, che curerà insieme a Ranaldo la preparazione del live cercando di carpirne tutti i segreti.

I Delta Moon saranno sul palco di Piazza Verdi il 23 luglio alle 21. Vent’anni di esperienza, tour mondiali e dieci album in studio hanno costruito un’eccellente carriera internazionale per una band che sa coniugare blues e rock in una musica dalle profonde radici americane. Le chitarre dei Delta Moon trasportano il pubblico nel cuore profondo degli Stati Uniti del sud, dove il sinuoso blues del Mississippi incontra i boschi dei monti Appalachi. Opening act affidato ai Sarajevo Tango, studenti dell’Università di Trieste che hanno pubblicato il loro primo ep «Storie Severe», ispirandosi alla vita di una città di frontiera in cui tutto può accadere e al pordenonese Mik.

Il gran finale sarà nel Piazzale delle Milizie deI Castello di San Giusto (unico evento a pagamento dei tre) il 13 agosto alle 20 con una delle oasi creative più appaganti della scena musicale contemporanea: gli Algiers. Due album all’attivo universalmente acclamati (l’omonimo «Algiers» e «The Underside of Power»), Franklin James Fisher, Ryan Mahan e Lee Tesche sono i talentuosi polistrumentisti che nel 2007 hanno dato vita a questo progetto, a cui si aggiunge poi Matt Tong, ex batterista dei Bloc Party. Algiers, Algeri, è: «Il simbolo della lotta al colonialismo – spiega il gruppo – un luogo dove si fondono razzismo, violenza, religione e resistenza». E a unirsi sono anche i generi più disparati: gospel, post-punk e industrial music. In apertura due progetti locali: i Tavora e gli Yeahki.

Elisa Russo, Il Piccolo 30 Giugno 2019

Yeah estate

 

Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
Close