Posted on: 20 Giugno 2021 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

Tre stelle: l’argentino Dominic Miller, storico chitarrista di Sting, il batterista jazz messicano Antonio Sánchez (collaboratore di Pat Metheny) e l’americano Marc Ribot, famoso per aver accompagnato con la sua chitarra Elvis Costello e soprattutto Tom Waits (con cui ha riletto anche “Bella Ciao”).
Il Blues in Villa (omonima l’associazione che organizza il festival) «grazie alla caparbietà, alla grande passione e alla preziosa collaborazione con il Comune di Brugnera», presenta un ottimo cast internazionale per la sua 23°a edizione, dal 13 al 15 luglio al Parco di Villa Varda a Brugnera (Pordenone). Il via il 13 luglio con Dominic Miller che con la band porta l’album “Absinthe”, miscela di jazz, pop, folk acustico, elementi classici contemporanei, latini e tango. Miller è anche un richiesto session man: l’hanno voluto, tra gli altri, Phil Collins, Bryan Adams, Peter Gabriel e Tina Turner, mentre Sting l’ha coinvolto in ogni album a partire dal 1991, nella scrittura di alcune hit e a più di mille concerti.

Il 14 Antonio Sánchez, compositore della colonna sonora per sola batteria del film Oscar 2015 “Birdman” di Alejandro González Iñárritu, è in quartetto con un ensemble in cui l’immaginazione, la creatività e il talento di improvvisazione di ogni membro si cimentano con la tradizione e un tocco moderno. Nel 2007 Sánchez ha registrato il suo primo disco solista, “Migration” che include rinomati jazzisti come Pat Metheny, Chick Corea, Chris Potter, David Sánchez e Scott Colley. «Penso sempre in termini musicali – dichiara –, non a quante vendite otterrò. Vorrei che la musica fosse molto melodica, accessibile a tutti e con un sacco di belle interazioni».

Il 15 luglio, sempre alle 21, la chiusura della rassegna è con Marc Ribot’s Ceramic Dog. Band free jazz, punk, funk sperimentale, psichedelia, post-elettronica per il potente ed esplosivo trio formato a metà dello scorso decennio dal chitarrista statunitense insieme al multistrumentista e produttore di origini pakistane Shahzad Ismaily e al batterista Ches Smith. Una curiosità: questioni personali portano spesso Ribot a Trieste, dove lo si è potuto scorgere a un corteo antifascista o ad ammirare la Barcolana.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 20 Giugno 2021