Posted on: 22 Ottobre 2021 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

«Il nostro genere è prog-pop, con tastiere ipnotiche ed escursioni di rabbiose chitarre elettriche. Cerchiamo di suonare qualcosa che non sia banale o frivolo, ma neanche ampolloso, con la melodia e il ritornello pop, orecchiabile»: Mattia Fumolo (già voce e chitarra nel tributo a Frank Zappa, The Enema Bandits) racconta così il progetto Bolero Extasy. In circolazione dal 2014, cominciano a fare più seriamente nel 2019, anno in cui entrano nella scuderia dell’etichetta Mold Records, con cui pubblicano il loro debutto discografico “Shapes of mine”. Sempre con Mold (e il sound engineer Igor Ambrosino) danno ora alle stampe “Ink” che presentano dal vivo venerdì alle 20.30 all’Hangar Teatri di Via Pecenco 10. «“Ink” – prosegue Fumolo – è composto da quattro tracce, quattro mondi diversi ma legati da un elemento comune che è il nostro sound. Ho sempre preso a modello band che in un disco riescono a proporre brani fatti non tutti con il medesimo stampo, bensì apprezzo quell’effetto di stupore che io stesso da ascoltatore ho avuto sentendo album del calibro di “Ok computer” dei Radiohead». Al frontman si aggiungono Stefano Bigontina alle tastiere, Gabriele Petracco alla batteria e Jack Ieraci al basso. I Bolero Extasy si ispirano ai King Crimson (a dicembre hanno pubblicato una cover di “Moonchild”), Pink Floyd, Queens Of The Stone Age, Foo Fighters, Porcupine Tree: «Io e i miei compagni – spiega Fumolo – abbiamo estrazioni diverse e inevitabilmente le nostre influenze convergono in quello che io chiamo scherzosamente prog-pop, prendo da modello band che riescono a far restare in testa i riff o le melodie vocali pur trattandosi di brani di per sé per niente semplici». Hanno all’attivo anche alcuni riusciti videoclip prodotti da Mold e Sonicyut e una partecipazione a una colonna sonora: il loro brano “Claws” è stato scelto dal regista triestino Rodolfo Bisatti per il suo film “Al Dio ignoto”. Il video di un nuovo singolo verrà proiettato in anteprima nella serata all’Hangar. I videoclip sono uno dei punti di forza della triestina Mold, come sottolineano anche i Bolero: «Basta farsi un giro nel canale di Mold Records per vedere come questi ragazzi riescono a realizzare lavori sempre curati e ben fatti pur non disponendo delle risorse finanziarie della Walt Disney, confermando che non servono solo i soldi per realizzare opere di qualità ma serve saper sfruttare al meglio ciò che si ha a disposizione oltre a delle buone idee e il team Mold questo lo fa alla grande».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 22 Ottobre 2021