Posted on: 25 Marzo 2021 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

Cosa ci fanno un cantautore indie, un rapper e un trapper a Cinecittà? È la genesi di un percorso musicale che vede fondersi e amalgamarsi nel brano “Cinecittà” scuole diverse e universi musicali distanti, ma non dissonanti: dalla pluriennale esperienza e l’inconfondibile graffio del rapper Yane Animal alle atmosfere oniriche di Wdoppia, fino a chiudersi con la freschezza e la contemporaneità del giovanissimo trapper Illbronx. Tutti artisti triestini a cui si sono aggiunte altre competenze locali: il team di Antieroi, nuova etichetta qui anche alla produzione del videoclip girato in Porto Vecchio e il missaggio realizzato da Igor Ambrosino, passando per altre figure di spicco come Riccardo Carioti (fonico di Elisa) al master. E come producer ci mette lo zampino lo sloveno Løben. «La nostra giovane realtà editoriale, – dicono i ragazzi di Antieroi -, e i nostri artisti sono pronti a mettersi in gioco (senza scherzare troppo), sperimentando in sinergia qualcosa di differente: non per forza rivoluzionario né infiorettato, ma ben indirizzato verso la ricerca di un’identità che trova le sue fondamenta nella necessità di comunicare, nella voglia di divertirsi e nella fame di emergere». “Cinecittà” è una casa di ricordi che i tre musicisti costruiscono, come se stessero giocando con i mattoncini della Lego, in un momento in cui è più facile vivere nel passato che accettare il presente. «Le beffarde traiettorie del pensiero – continuano i produttori – ci portano tra le strade immaginarie di Cinecittà, dove ricordi tormentati che sembravano essere annegati nei fondi di un bicchiere di Montenegro o nell’ennesima birra riaffiorano improvvisamente a perseguitare e turbare il presente e il futuro del trio, disposto ad affrontare il passato a cui inviare un’ulteriore chiamata, l’ultima. Il nostro progetto, che mira a smarcarsi dalla provincialità e dal campanilismo nelle sonorità e nei testi, è allo stesso tempo orgogliosamente indipendente e autoprodotto, tanto da poterlo definire a chilometro zero».

Non ha bisogno di grandi presentazioni Riccardo Civita, in arte Riki Yane o Yane Animal, rimasto folgorato dalla cultura hip hop quando tredicenne vedeva nel suo rione, Campi Elisi, e poi nelle altre periferie (Ponziana, San Giacomo) ragazzini che giravano per strada con gli skate e le bombolette spray. Un artista hip hop a 360 gradi: è partito dal ballo (breaking) a inizio 2000 per poi esprimersi con i graffiti (writing) e oggi soprattutto con la musica rap, ha avuto esperienze anche in tv, a Italia’s Got Talent su Canale 5 (con gli Effetti Collaterali) nel 2013 e a X Factor nel 2014. Protagonista della scena hip hop ormai navigato, dopo gli album “Bombhey” del 2017, “Animals” del 2014 e “Clandestino Mixtape” del 2011, di recente ha lanciato per Smilax il singolo “Mille Lire”. Quasi esordienti (ma promettenti) gli altri due protagonisti di “Cinecittà”: da tenere d’occhio il giovane trapper Illbronx: a febbraio ha pubblicato, sempre per Antieroi, il videoclip di “In giro”. Wdoppia, invece, ha scelto di celarsi dietro un cappuccio e un’identità misteriosa. “Ultimo sguardo” è il singolo di debutto, dalle sonorità influenzate dall’indie italiano contemporaneo, in particolare Cosmo e Coez oltre che una passione dichiarata per la new wave dei Joy Division, la canzone è realizzata con l’aiuto di Richard Lobenwein per il bit e Igor Ambrosino per la registrazione, il mix e il mastering e vede la partecipazione speciale della cantante triestina Nicole Perossa.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 25 Marzo 2021