Dopo aver annunciato i paladini del dark cabaret inglese The Tiger Lillies il 10 novembre e l’afrobeat di Seun Kuti & Egypt 80 il primo dicembre, Miela Music Live svela due appuntamenti di ottobre: il 18 Barmer Boys e il 27 Bob Log III.

Provengono dalle distese di sabbie roventi dall’orizzonte sconfinato del deserto del Thar i “ragazzi di Barmer”, una zona del Rajasthan nell’India settentrionale. Musicisti ma anche poeti narratori e custodi delle storie che appartengono alla comunità musulmana dei Manganyar, i Barmer Boys portano le melodie sinuose dell’harmonium, i ritmi ipnotici del dholak, il pizzicato vibrante del morchang e le timbriche devozionali del khartaal che hanno riempito l’aria fresca della notte di quel deserto indiano per secoli. Le loro canzoni si tramandano di generazione in generazione: storie di antiche gesta di condottieri o maharaja, musiche per rituali religiosi, canti d’amore e solitudini. Ma agli aspetti più popolari di queste radici musicali, fanno da contrappunto aspetti più attuali e metropolitani: con colori intensi e ritmi incandescenti, quello dei Barmer Boys è in realtà un suono innovativo e contemporaneo. Manga Khan, Rais Khan e Razak Khan sono stati infatti i primi a unire i suoni tipici della loro tradizione a quelli elettronici e urbani del beatboxing. Dopo il debutto nel 2011 all’Amarras Desert Music Festival, la loro prima esibizione internazionale è stata al Roskilde Festival nel 2014, dove hanno suonato prima dei Rolling Stones, apparendo poi a MTV CokeStudio, aprendo il Jaipur Lit Fest, e venendo presentati alla BBC, diventando così un punto di riferimento a livello internazionale.

Torna per la terza volta al Miela, il 27 ottobre, l’eccentrico Bob Log III, in apertura degli eventi celebrativi dei 30 anni di attività del teatro. Bizzarria e talento sono un mix esplosivo che fa di Bob Log III una one-man band tra le più richieste del pianeta con una media di circa 150 esibizioni l’anno. Sul palco indossa una tuta e un casco da motociclista in testa, con una cornetta telefonica incastonata nella visiera che nasconde il volto. Seduto su uno sgabello con una chitarra acustica elettrificata appesa al collo, con i piedi aziona i pedali di alcuni pezzi di batteria e varie altre strane percussioni. Suona la chitarra come un demone, quasi sempre con la tecnica blues dello slide o con un fingerpicking imbizzarrito e comunica con il pubblico e canta attraverso la cornetta telefonica. La sua è una combinazione incendiaria di blues marcio, boogie-rock suonato alla velocità della luce e garage-blues ossuto e martellante. In America Bob Log III è una specie di leggenda vivente: elogiato da Tom Waits e punto focale di un piccolo culto che vede protagonista l’etichetta Fat Possum e molti vecchi e giovani bluesman. «Amo suonare la mia chitarra – dice l’artista originario di Tucson – e trasformare il concerto in una festa. Quello che ci aggiungo attorno serve solo per rendere la festa che la mia chitarra crea ancora più grande».

Oltre alle serate marchiate Miela Music Live a ottobre il teatro ospiterà: il 21 Vivo Concerti e Vigna Pr firmano la data di The Leading Guy; il cantautore triestino d’adozione, dopo aver aperto per Elisa a maggio, porta il suo “Twelve Letters” (Sony Music Italia) accompagnato da una band al completo e il 22 arriva uno dei chitarristi più stimati al mondo, l’americano Eric Gales che presenterà il suo ultimo lavoro «The Bookends» in una serata organizzata in collaborazione con Trieste is Rock.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 22 Settembre 2019

Miela ottobre

 

 

 

 

Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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