Giulio Regeni ha vissuto a Trieste e studiato al Liceo Petrarca, tra le sue grandi passioni c’era anche la musica, che ascoltava e praticava (per esempio aveva suonato le tastiere con i Fronekaust). Per questa ragione il collettivo WithGiulio, che riunisce amici del ricercatore di Fiumicello e persone vicine alla famiglia, ha pensato che un concerto a Trieste potesse essere uno dei modi per sostenere la lotta per la ricerca della verità. «Siamo contenti dell’iniziativa – dichiara la famiglia, che sarà presente all’evento -. Trieste è una delle città del cuore di Giulio». WithGiulio dà quindi appuntamento venerdì alle 20.30 al Teatro Miela, per una serata in collaborazione con Bonawentura, sul palco la cantautrice triestina Chiara Vidonis e i C+C=Maxigross. Gli artisti hanno subito accettato di partecipare a un evento che si propone di mantenere viva l’attenzione pubblica sulla vicenda: più di tre anni dopo il ritrovamento del corpo straziato di Giulio al Cairo, non è ancora stata fatta luce sugli eventi. L’ingresso al Miela è a offerta libera e l’intero ricavato sarà devoluto alla famiglia per sostenere le spese legali e le altre iniziative. «Siamo un gruppo di amici – dicono i responsabili di WithGiulio – col desiderio che anche gli altri conoscano la storia di una persona che abbiamo amato e stimato».

Il compito di aprire la serata va a Chiara Vidonis che dagli esordi nel ‘99 con la band triestina Linea Bassa, ha continuato sempre a fare musica, a Roma dove ha vissuto per molti anni e nella città natale, in cui è tornata di recente. Nel 2015 è uscito il suo esordio solista “Tutto il resto non so dove”, ben accolto da critica e pubblico, portato dal vivo in giro per l’Italia e non solo: l’artista triestina è arrivata fino negli Usa, a Houston e a New York dove ha condiviso il palco del Bowery Electric con Frankie Hi Nrg e Tre Allegri Ragazzi Morti. Nel 2017, in una puntata di “Webnotte”, ha cantato davanti a uno dei suoi miti, Francesco Guccini, ricevendo i complimenti del cantautore modenese. Nello stesso anno Cristina Donà l’aveva scelta assieme a altri nove artisti per reinterpretare un suo brano nel disco celebrativo “Tregua 1997-2017 Stelle Buone” e il sodalizio è continuato l’anno scorso, quando aveva aperto per Donà sia a Roma che al Miela. Vidonis, che sta lavorando al secondo album, di recente è stata anche opening per Manuel Agnelli al Politeama Rossetti. La chiusura spetta ai C+C=Maxigross, un collettivo multiforme attivo dal 2011 con base a Verona. In costante evoluzione e cambiamento, hanno pubblicato fino a oggi diversi album ed ep, suonando in lungo e in largo per l’Italia, l’Europa e gli Stati Uniti. La formazione del collettivo cambia in base al tour e al progetto coinvolgendo artisti da tutto il mondo, così da poter generare ogni volta una nuova opportunità di scambio umano e musicale. Attivisti culturali nella zona di Verona, hanno sviluppato per otto anni un progetto discografico con il proprio studio di registrazione chiamato Vaggimal Records (dal nome del paesino di montagna dove risiedevano). Hanno collaborato con Miles Cooper Seaton (Akron/Family), il cantastorie senegalese Alioune Slysajah, Marco Fasolo (Jennifer Gentle), Håkon Gebhardt (Motorpsycho), il progetto Stregoni e molti altri suonando in festival internazionalmente riconosciuti come il Primavera Sound di Barcellona. La formazione proposta al Miela è un ritorno alle origini: due chitarre, basso e batteria con cui condividono equamente le parti vocali.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 24 Maggio 2019

VIDONIS PRIMA regeni miela

Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
Close