«Ho deciso di reinterpretare questa canzone che parla della mia città, la trovo così attuale pur essendo stata scritta più di 30 anni fa. Ivan Graziani aveva voluto immortalare Trieste in una tipica giornata di bora, passeggiando abbracciato a una bella ragazza per le vie ventose, ma non manca di lasciarci con un dubbio: “perché son così corti i momenti belli?”». Sabato, nella data simbolica del compleanno del cantautore di Teramo venuto a mancare nel 1997 (avrebbe compiuto ora 73 anni), Enrico Cortellino ha presentato il suo nuovo singolo e videoclip al Museo della Bora di Via Belpoggio. Si tratta del rifacimento di un pezzo – forse poco noto – di Graziani intitolato «140 km/h», uscito nel 1983 con un testo scritto con il paroliere Cheope (Alfredo Rapetti, figlio di Mogol) e dedicato alla «Bora misteriosa di Trieste». A fare gli onori di casa nello spazio noto anche come Magazzino dei Venti, Rino Lombardi, che ha assegnato a Cortellino la targa di “ambasciatore eolico” dopo averlo intervistato scandendo i tempi di risposta con una clessidra. «Abbiamo narrato la storia di una ragazza – ha spiegato Cortellino prima di proiettare il video – che passando per Trieste s’innamora non solo del suo vento e della sua essenza mitteleuropea, ma anche di un misterioso uomo con cui passerà dei momenti indimenticabili racchiusi in un regalo speciale. Una villa d’epoca, un famoso regista, una bellissima modella, Nikita Pelizon, una troupe di professionisti, una squadra che ha lavorato per Film Commission: non ci siamo fatti mancare niente e soprattutto abbiamo avuto la fortuna di avere la bora nei giorni delle riprese, così il vento che muove i capelli di Nikita è autentico». Quest’estate la bellezza della triestina Pelizon (che ora vive a Milano) si è potuta ammirare anche nella sesta edizione del reality di Canale 5 “Temptation Island”, dove ha indossato i panni, appunto, della tentatrice.

Per gli arrangiamenti di questa cover, presentata poi sul palco di Piazza Unità prima delle Swing Deal e della superstar dj Bob Sinclar, Cortellino ha potuto avvalersi della collaborazione del figlio del grande artista abruzzese, Filippo Graziani (che dal 2000 ha intrapreso la professione del padre e ha anche fatto tappa al Festival di Sanremo). Il videoclip è stato girato a gennaio dal regista ligure Lorenzo Vignolo (all’attivo più di cento video per Litfiba, Articolo 31, Baustelle, Subsonica, Irene Grandi, Max Pezzali, Max Gazzè, Arisa, Tre Allegri Ragazzi Morti, Roy Paci…); il triestino Carlo Pacorini ha rivestito il ruolo di direttore della fotografia. Le location riconoscibili per gli interni sono la villa di Viale della Terza Armata 24 e il Round Midnight, per il resto molte riprese esterne tra le rive e altri luoghi panoramici d’impatto, dal Molo Audace a Barcola.

Cortellino ha infine ribadito la scelta di non voler più utilizzare il nome d’arte Cortex che lo accompagnava dal 2007 (con il quale ha inciso dischi e ricevuto riconoscimenti importanti come due premi da Mogol) e che fu anche l’alias con cui suo nonno firmava i quadri che dipingeva: i motivi sono pratici, legati all’esistenza di altri omonimi che rendono difficili, ad esempio, le ricerche nel web.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 08 Ottobre 2018

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Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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