«Volta la testa verso Capodistria/ e respira forte il vento di Nord Est»: così inizia «140 kmh», canzone del 1983 di Ivan Graziani dedicata alla «Bora misteriosa di Trieste», testo scritto con il paroliere Cheope (nome d’arte di Alfredo Rapetti, figlio di Mogol). Il cantautore Enrico Cortellino ha deciso ora di coverizzare il brano e ha potuto avvalersi della collaborazione del figlio del grande artista abruzzese, Filippo Graziani (che dal 2000 ha intrapreso la professione del padre e ha anche fatto tappa al Festival di Sanremo). La cover uscirà a primavera accompagnata da un videoclip, girato in questi giorni in città dal regista Lorenzo Vignolo (all’attivo più di cento video per Litfiba, Articolo 31, Baustelle, Subsonica, Irene Grandi, Max Pezzali, Max Gazzè, Arisa, Tre Allegri Ragazzi Morti…). Le location scelte per gli interni sono la villa di Viale della Terza Armata 24 e il Round Midnight, per il resto molte riprese esterne tra le rive e altri luoghi panoramici d’impatto. «Una villa d’epoca, un famoso regista, una bellissima modella, Nikita Pelizon, una troupe di professionisti, una squadra che ha lavorato per Film Commission, non ci manca niente», commenta Cortellino al primo giorno di riprese.

«Ho avuto il piacere di riarrangiare il brano con il figlio di Ivan Graziani, Filippo, una grande persona, dalla musicalità incredibile, che si è interessato al mio progetto ed è un onore perché so che gli chiedono di partecipare a cover del papà ma non lo fa spesso. Poca gente conosce la canzone “140 kmh” che è un grande omaggio alla nostra città, descrive Trieste e l’animo dei triestini, il testo mi ha affascinato subito; Ivan ne aveva fatto una versione “fusion” negli anni Ottanta e noi l’abbiamo modernizzata, ci abbiamo messo un piglio che è quasi da ballare».

Il musicista triestino annuncia un cambio di nome: «Finora ho utilizzato Cortex ma ho deciso di abbandonarlo in favore del mio cognome, Cortellino, semplicemente perché ci sono altri artisti/band che si chiamano Cortex e può generare confusione». Eppure con il moniker Cortex è in pista già dal 2007, con il primo omonimo disco per l’etichetta Arab Sheep. Nel 2013 esce «Cinico Romantico» per Maninalto! Records, nel 2014 Cortex ha ricevuto il premio Superstage al Mei di Faenza come miglior artista emergente dell’anno. Nel 2015 ha registrato il suo terzo album ed è stato scelto, assieme ad altri 10 artisti, da Irma Records in collaborazione con Radiocoop per far parte della collana «Mi sento indie». «Miseria e libertà» del 2016 è il suo ultimo lavoro in studio, registrato a Trieste con l’aiuto di Abba Zabba e mixato a Torino da Riccardo Parravicini, fonico dei Marlene Kuntz, Niccolò Fabi, Silvestri. Cortex, nella sua carriera può vantare di essere stato premiato da Mogol per ben due volte: la prima nel 2008 quando ha vinto anche una borsa di studio per il CET (Scuola di musica di Mogol dove nel 2009 si è poi diplomato come “Interprete di musica leggera italiana”) ed un secondo premio nel 2016.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 12 gennaio 2018

Cortex video

 

 

 

Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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