Posted on: 6 Giugno 2021 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

A chi ancora non lo conosceva, il nome di Dardust non può essere sfuggito a Sanremo 2021, dove figurava come autore e produttore di ben cinque brani: “Voce” di Madame, “Amare” de La Rappresentante di Lista, “La genesi del tuo colore” di Irama, “Glicine” di Noemi, “Quando trovo te” di Francesco Renga; inoltre ha anche prodotto i medley di Elodie e Mahmood (di cui aveva firmato la vincitrice 2019 “Soldi”) e ha partecipato come ospite nella serata finale. Insomma, quasi una consacrazione per Dario Faini, in arte Dardust, pianista, compositore e produttore che, parallelamente all’attività solista, ha composto come autore brani di successo per Carboni, Mannoia, Cristiano De André, Renga, Elisa, Levante, Irene Grandi, Mengoni, Fedez, J-Ax, Fabri Fibra…

L’artista originario delle Marche e residente a Milano è il secondo nome annunciato (dopo Rkomi il 25 agosto) per la 28esima edizione del Music in Village, festival organizzato da Complotto Adriatico, in Piazza XX Settembre a Pordenone. Dardust si esibirà il 28 agosto con lo show “Storm and Drugs live” articolato in due atti: il primo, “Storm”, più intimo e dal taglio teatrale che riprende la poetica e l’immaginario dello sturm und drang settecentesco in ogni aspetto visivo; il secondo, “Drugs”, attinge alla parte più electro e all’atmosfera rave.

“S.A.D. Storm and Drugs” (Sony e Artist First) è l’ultimo capitolo di una trilogia discografica che attraversa l’asse geografico/musicale Berlino – Reykjavík – Edimburgo, è un progetto di musica strumentale capace di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice Nord Europea. Quasi un lavoro autobiografico, un viaggio che attraversa la sua vita dal bambino che era all’uomo che è oggi, passando attraverso tempeste emozionali.

Il nome, Dardust, vuole essere un ironico omaggio a Ziggy Stardust, il più celebre personaggio alieno incarnato da David Bowie, che ha ispirato l’immaginario “spaziale” di tutto il progetto e dall’altra un tributo al duo Dust Brothers, divenuto celebre con il nome Chemical Brothers. La crasi tra il nome del fondatore Dario Faini e “Dust” racchiude così nell’universo Dardust l’importanza di uno specifico mondo elettronico.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 6 Giugno 2021