Posted on: 13 Settembre 2021 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

«Per me Remo Remotti era l’attore del film di Nanni Moretti, Sogni d’oro… Sigmund Freud. O meglio un uomo adulto, romano, con la barba di Sigmund Freud, sofferente di un evidente complesso di Edipo che lo rendeva comico e tragico allo stesso tempo. Ma in quella faccia e in quella voce inconfondibile intuivo una nostra, profonda, affinità». È il 2005 quando Davide Toffolo, artista pordenonese tra le principali firme del fumetto italiano e frontman dei Tre allegri ragazzi morti vede dal vivo Remo Remotti, poeta, performer, pittore, scultore e attore per registi del calibro di Nanni Moretti, Francis Ford Coppola e i fratelli Taviani (classe 1924, è venuto a mancare nel 2015). I due si trovano a Pescara, a un festival di letteratura di cui entrambi sono ospiti. Remo presenta un suo libro con una performance travolgente, tanto che la ventina di ascoltatori è in lacrime dal ridere. Tra questi c’è Toffolo che rimane folgorato e pensa: “Quando Remo morirà, io voglio diventare lui”, e lo prenderà a modello nelle presentazioni che hanno accompagnato le uscite dei suoi ultimi romanzi a fumetti. Complice il primo lockdown e lo stop dei concerti, Toffolo ha approfittato per realizzare un volume che desiderava concretizzare da tempo: «L’ultimo vecchio sulla Terra» (Rizzoli Lizard, pagg 224, 18 euro) che unisce i suoi disegni alle parole di Remotti, filastrocche che parlano del suo amore per la vita (e per le donne), per l’arte del Novecento e per la psicanalisi. E nello stile si è rifatto proprio ai disegni giovanili di Remotti stesso: «Sua figlia Federica e sua moglie Luisa Pistoia – spiega il disegnatore di Pordenone – mi hanno regalato una paginetta autografa che tengono sempre vicina, come aiuto quotidiano, e che rendo pubblica perché possa essere utile anche a noi lettori e che chiude, in bellissima pace, questo lavoro che è il mio ventesimo librino: un tesoro di ironia, leggerezza, saggezza, arte e pazzia». Graphic novel nato proprio a Trieste (dove Toffolo ha trascorso alcuni mesi) «L’ultimo vecchio sulla Terra» sarà presentato al PalaPAFF! di Parco Galvani per Pordenonelegge, venerdì 17 alle 21.30. Sette racconti in cui le parole dell’outsider romano si sposano perfettamente alle illustrazioni e che toccano a volte temi più leggeri come in “Donne” o “Sotto” altre volte più articolati, come nel bellissimo “L’ultima mossa“, che parla di un medico tedesco che fa il pittore e incomincia a eliminare i colori ma in realtà racconta tutta l’esperienza dell’arte del ’900: comincia a disegnare come van Gogh e come Kirchner, poi come Munch e poi inizia a eliminare i colori, che era un po’ l’ossessione dell’arte contemporanea della metà del secolo scorso. «Insomma – commenta Toffolo – mi piaceva proprio questa idea di raccontare le cose riuscendo anche a mettere dentro degli elementi che non sono semplicemente autobiografici». E una chiusura davvero bella e poetica, con le parole di Remotti, anarchico e vitale, che invita tutti alla positività e alla pace, suonando universale e attuale come non mai: «La vita dell’uomo sulla terra è più paragonabile a un Inferno o al Paradiso? Dipende da noi. È una questione di scelte (…). Dobbiamo imparare ad essere concentrati su noi stessi. Lavorare giorno per giorno su noi stessi. Avere un centro di gravità permanente, come dice Battiato. Dobbiamo imparare a rifiutare la negatività, qualsiasi tipo di depressione, di autocommiserazione. Ogni giorno ci facciamo la doccia? Ci laviamo i denti? Allo stesso modo dobbiamo lavarci, tenere pulita la mente (…). Per cui amici: Pensieri Positivi e Disciplina. Così arriveremo all’Amore. Amore verso noi stessi, amore verso gli altri, verso tutti e verso tutto: animali, piante, minerali, il mondo, la vita. A questo punto, amici miei, saremo in Paradiso. Positività e Pace».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 13 Settembre 2021