Posted on: 26 Luglio 2007 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

Continua la programmazione estiva del Gruppo Tetris nel giardino di Via San Michele. Domani alle 21, l’appuntamento è con i Dejligt, creatura di Matteo Dainese (già Ulan Bator, Meathead, Here, Jitterbugs…), preceduti dal cantautore triestino Cortex, che ha un album in uscita ad autunno per l’etichetta Arab Sheep.

I concerti rientrano nel progetto comunale «Spazi Urbani in Gioco», in particolare nell’iniziativa «Green Stage».

Dejligt viene alla luce nel 2005 a Copenhagen, il loro primo cd risale all’inizio di quest’anno e s’intitola «Feed the Dog» (Matteite/ Venus). Disco sospeso tra strumenti suonati ed elettronica low-fi, è realizzato con la collaborazione di Enrico Molteni (Tre Allegri Ragazzi Morti) e l’apporto creativo di Carolyn Honeychild Coleman (Badawi, Apollo Heights e Here), Troy Von Balthazar (Chokebore), Colin Lee (Bikini Bandits), Rob (Marzuraan) ed Enrico Berto.

«Dejligt significa amabile, speciale in danese. È un progetto, un esperimento che musicalmente scivola via dolcemente fra i diari di bordo dei miei viaggi in giro per l’Europa e l’equilibrio e la sensibilità musicale di Enrico Molteni». Spiega Dainese.

La formazione live comprende diversi ospiti, chi ci sarà domani a Trieste?

«Gaetano Dimita alla batteria, Andrea Pierasco al basso, più un elemento a sorpresa detto “Dj ligt” che gestirà il laptop».

State suonando parecchio in giro, come sta andando?
«Alla grande. Direi un pochino stanchi ma contenti del fatto che ci stiamo rodando bene. La gente incomincia ad incuriosirsi e noi a divertirci più del solito».
Ci sono novità in vista per l’etichetta Matteite?
«La prossima uscita è prevista per febbraio 2008, farò il disco di Carolyn Honeychild Coleman, che registreremo assieme questo ottobre a New York. Poi sarà il turno del nuovo disco di Dejligt, che si vorrebbe fare uscire per settembre 2008».

Quali band della regione apprezza?
«Uau mi verrebbe da rispondere con quelle classiche liste di ringraziamenti infinite, che si usava molto mettere nei dischi metal anni ‘80/ ’90! Ricordo quelli con cui sono cresciuto tipo Upset Noise, Jeko Baobab, Silence. Invece di recente ho conosciuto i Jade, Res_eT e poi i Trabant, La Belladonna e FR Luzzi da Udine, A Sweet Embargo, Ten Thousand Bees, The Circle South di Pordenone, Sniper Kiss di Aviano».
Dopo anni di militanza in vari gruppi, hai deciso di fare tutto da te…

«Spesso la mole di lavoro è mega gigante, ma almeno c’è la possibilità di poter scegliere direttamente con chi collaborare e lavorare e da chi farsi consigliare, circondare, aiutare».

Elisa Russo, Il Piccolo 26 Luglio 2007