Posted on: 26 Agosto 2021 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

«Il live è il miglior modo di sentire la mia musica. Sul palco porto più di 15 anni di esperienza, usando quello che ho imparato dalla strada ai palchi di tutto il mondo, in uno show che mescola tantissime cose diverse, vecchie e nuove, miscelando assieme tutti i generi, jazz, reggae, hip-hop, samba, drum and bass, dubstep, quello che mi sento al momento: è questo il bello del mio set». Dub Fx, unico artista internazionale del Music in Village 2021, è il protagonista di questa sera alle 20.30 in Piazza XX Settembre a Pordenone, accompagnato da Mr. Woodnote al sax; il pre show è a cura di Steve Giant e Papaluka. Nato a Melbourne, Benjamin Stanford, in arte Dub Fx, nel 2006 decide di girare l’Europa con l’intento di suonare per strada. Arriverà ben oltre, vendendo più di centomila dischi, esibendosi ai più grandi festival mondiali, superando 150 milioni di visualizzazioni su Youtube, il tutto da artista indipendente. All’inizio è stato proprio il pubblico a farlo diventare virale, riprendendo con i telefonini le sue particolari performance e pubblicandole online. Dub Fx è un giramondo che oggi abita a Lisbona: «Con il covid – racconta – la chiusura dell’Australia è stata totale, quindi abbiamo deciso di restare in Europa, dove mi è più facile spostarmi per fare il mio lavoro, suonare. Il pubblico europeo? Lo trovo più sensibile alla distinzione tra arte e prodotto, alla cultura, con una capacità di apprezzare anche le proposte più underground». Benjamin parla un perfetto italiano, con accento toscano: «Mia mamma è lucchese – spiega – e per tre anni, da piccolo, ho vissuto a Lucca dove ho frequentato quarta, quinta elementare e prima media. Poi sono tornato in Australia, ma mia mamma è rimasta in Italia e venivo ogni anno a trovarla. In Australia avevo già suonato con tanti gruppi diversi quando a 22 anni sono venuto in Europa e ho cominciato la carriera di musica sulla strada, giravo in camper dove ho vissuto per sei anni». Di conseguenza ha ascoltato anche tanta musica italiana: «Pino Daniele, Subsonica, Elio e le Storie Tese, Alborosie… Il primo concerto che ho visto nella mia vita, a nove anni, è stato Jovanotti in palazzetto a Lucca e mi aveva molto colpito».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 26 Agosto 2021