L’aveva desiderata moltissimo una reunion della sua storica band, i Prozac+, e così era stato: due sole date, Milano e Treviso, nell’estate 2018, dopo 13 anni di pausa. La bassista Elisabetta Imelio era già in ballo da tempo con la malattia e aveva messo in dubbio di poter sostenere fisicamente due live così intensi. E invece ce l’aveva fatta eccome. Sul palco era raggiante, impeccabile con il suo basso, un sorriso d’estasi stampato in volto: in molti la ricorderanno così bella, esile ma forte. Elisabetta si è spenta al Cro di Aviano nella notte tra sabato e domenica, a 44 anni, lascia il marito Francesco Paolo Isidoro e il figlio. «Oggi che quel corpo ci ha lasciato, abbiamo capito che siamo ancora più vicini. Le frontiere sono state abbattute», scriveva ieri mattina Gian Maria Accusani, suo partner musicale prima nei Prozac+ e poi nei Sick Tamburo. «Hai la rivoluzione in te», cantava di lei nel ’97 Manuel Agnelli, con cui aveva avuto una relazione, nella canzone degli Afterhours “Elymania”.

Con Accusani e la cantante Eva Poles, l’avventura era cominciata negli anni ’90; nel 1996 usciva il disco di debutto «Testa Plastica» (Vox Pop), la svolta arriva nel 1998 con il primo album per la Emi, «Acido Acida» che li consacrò alle grandi platee vendendo oltre 175 mila copie. Dal “Great Complotto”, dal punk rock e dall’underground la band – pur lasciando intatta la propria proposta e la propria attitudine – riuscì a farsi spazio nelle classifiche radio e in tv (in quel periodo aprirono pure le date italiane degli U2), grazie anche all’impatto del singolo “Acida” che divenne un vero e proprio tormentone (ancora oggi lo è, spesso usata nei contesti più vari, come nella colonna sonora della serie tv “Suburra”). Messa in pausa l’esperienza con i Prozac+, nel 2007 Imelio e Accusani formano i Sick Tamburo, e lei passa alla voce dimostrando di cavarsela bene anche nel nuovo ruolo; incidono cinque dischi per la Tempesta, l’ultimo «Paura e l’amore» è uscito l’anno scorso. Nel 2015 la bassista e cantante pordenonese si è ammalata di tumore al seno e ha raccontato la sua storia con l’uscita del brano «La fine della chemio» a cui hanno prestato la voce Jovanotti, Elisa, Manuel Agnelli, Samuel dei Subsonica, Eva Poles, Tre Allegri Ragazzi Morti, Meg, Capovilla de Il Teatro degli Orrori, lo Stato Sociale, diventato un simbolo della sua lotta e delle tante persone che come lei sono costrette ad affrontarla. Purtroppo la malattia si è ripresentata, la seconda volta al fegato, e non ha vinto questa ultima battaglia. Sui social l’affetto e l’incredulità dei fan che l’hanno voluta ricordare con le canzoni delle sue band, che rimarranno indelebili come il suo esempio. L’artista viveva in provincia di Pordenone, a Trieste si era esibita spesso: nel 2002 i Prozac+ parteciparono al Trieste Tim Tour e poi al Teatro Miela, con i Sick Tamburo la prima volta ad agosto 2008 in Piazza Ponterosso per “Sotto lo stesso cielo” e l’ultima al Lunatico Festival, solo per citarne alcune.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 2 Marzo 2020

 

Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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