Posted on: 9 Giugno 2021 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

«Do più valore alle parole, mi trovo meglio a scrivere che a comporre. Sono più paroliere che musicista. La musica per me continua a essere un tram col quale portare in giro le parole»: questa dichiarazione di Fabrizio De André evidenzia la centralità dei suoi testi che, considerati vere e proprie poesie, non smettono di essere oggetto di studio. «È sicuramente l’artista della canzone italiana su cui sono usciti più libri – dichiara Enrico de Angelis -, su cui si è scritto di più, forse anche il più amato». La nutrita bibliografia dedicata al cantautore genovese è destinata ad ampliarsi ancor di più con “I libri di Fabrizio De André”, una nuova collana lanciata da La Nave di Teseo in collaborazione con la Fondazione De André Onlus. Si parte con due volumi: “Accordi Eretici” a cura di Bruno Bigoni e Romano Giuffrida, con i disegni del triestino Ugo Pierri (pagg 256, 17 euro) e “Volammo Davvero” a cura di Elena Valdini (pagg 464, 20 euro) che raccoglie contributi di autori vari, con introduzione di Sandro Veronesi e postfazione di Dario Fo.

«La proposta da parte de La nave di Teseo di realizzare questa collana – dichiara Dori Ghezzi – che intende riproporre nel tempo pubblicazioni curate sinora dalla Fondazione includendo anche nuovi progetti, l’ho amata in particolar modo per la sincerità e spontaneità con cui è nata, cogliendo così l’opportunità di conservare e tutelare l’integrità storica della vita di Fabrizio». “Accordi eretici”, uscito nel 1997, è la prima monografia dedicata a De André a esplorare in modo organico le componenti culturali, poetiche e musicali che hanno segnato il suo universo artistico e il suo successo. Le canzoni di Faber raccontano i cambiamenti della società italiana, accompagnano o anticipano le sue rivoluzioni ma sono anche frammenti di un discorso letterario che non conosce confini di genere e di epoca per indagare il mistero dell’altro, sia esso in Dante o a “Spoon River”, alla corte di un re o tra i peccatori. Un viaggio nell’officina creativa di un grande artista illuminato dai suoi manoscritti, alcuni presentati per la prima volta in questa edizione: appunti, testi di canzoni, pensieri.

“Volammo davvero”, edito per la prima volta nel 2007, invece, come un romanzo in frammenti, raccoglie le voci del discorso ininterrotto che De André ha aperto, un dialogo a tutto campo su letteratura, musica, impegno e sui tanti temi civili che scrittori, studiosi, amici hanno deciso di portare avanti a partire dalle sue canzoni (qualche nome: don Luigi Ciotti, Lella Costa, Franz Di Cioccio, don Gallo, Aldo Grasso, Vincenzo Mollica, Mauro Pagani, Nicola Piovani, Fernanda Pivano, Michele Serra, Adriano Sofri, Antonio Tabucchi, Roberto Vecchioni…).

Entrambi i titoli, dunque già editi, vengono proposti ora in versioni arricchite. La lettura è consigliata soprattutto a chi è fan attento e conoscitore della produzione deandreiana: l’appassionato qui troverà gustosi approfondimenti e analisi. Al neofita, viceversa, si suggerisce di partire magari con una biografia dedicata al cantautore e con un ascolto della sua discografia essenziale prima di addentrarsi in questi due densi lavori che, affrontati a digiuno, potrebbero risultare indigesti.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 09 Giugno 2021