ARTISTA: Tre Allegri Ragazzi Morti

TITOLO: «Inumani»

ETICHETTA: La Tempesta

INUMANI

 

Negli ultimi anni i Tre Allegri Ragazzi Morti hanno aggiunto sempre nuovi ingredienti e, come succede quando si sperimenta una nuova ricetta, bisogna trovare le giuste dosi. Con «Inumani» (La Tempesta), terzo capitolo della trilogia iniziata nel 2010 con «Primitivi del futuro» e proseguita nel 2012 con «Nel giardino dei fantasmi», hanno trovato la formula magica e messo a fuoco al meglio la ricerca sonora in atto. «Inumani» è il disco più ricco a livello di miscuglio di generi (rock, pop, reggae, cumbia, soul, funk…), quantità di ospiti e co-autori che hanno affiancato la scrittura di Davide Toffolo e dei Tre Allegri Ragazzi Morti 2.0, una famiglia allargata che ha coinvolto come sempre il produttore Paolo Baldini. Dentro ci sono alcuni degli episodi più convincenti mai scritti dal trio pordenonese. Inumani non è né meglio né peggio di umani. È ciò che siamo diventati: se prima eravamo, citando i vecchi TARM “dipendenti dai parenti e dagli amori che non hai” oggi siamo post-umani dipendenti dai nostri smartphone, «siamo tutti uguali e tutti un po’ diversi/ tutti in fondo/ persi dentro al telefono» come recita il brano di apertura, un pezzo pop (nel senso più nobile del termine) solcato dalla chitarra rock di Adriano Viterbini, grande chitarrista dei BSBE, ora anche nella formazione live dei TARM. Nel finale del pezzo c’è la voce di Jovanotti che ritorna anche nel successivo «In questa grande città (La prima cumbia)», primo singolo estratto, nato dalla scoperta della cumbia colombiana in un viaggio a New York, determinante per la piega presa dal disco. È un ritratto di Milano la “capital ben vestida” con il suo variopinto Corso Buenos Aires in cui puoi trovare tutto, anche l’amore. Nessun calcolo o chissà che: quella con Lorenzo Cherubini è un’amicizia e una collaborazione artistica nata qualche anno fa in maniera genuina. Altre collaborazioni vincenti: «E invece niente», brano reggae, uno splendido ritratto maschile tracciato da Maria Antonietta, «Ruggero» scritto da Toffolo con il giovane Alex Ingram dei Lupetto e «C’era una volta ed era bella» una ballata potente piena della forza delle immagini della scrittrice Peris Alati. Destinata a diventare un inno dei TARM «La più forte» ispirata ad un’atleta di sanda, arte marziale cinese ed estesa a tutto il genere femminile, molto presente nell’intero lavoro. Uno degli episodi più intensi dell’album è «Libera» che per la prima volta esplora i territori del soul e funk, con la farfisa di Federico Gava ed il testo di Vasco Brondi. «Disponibile», storia di un amore sbilanciato, scritta con Alessandro Alosi de Il Pan del Diavolo chiude un lavoro che è invece in perfetto equilibrio, senza riempitivi o incertezze. Il tour di «Inumani» tocca questa sera il Deposito Giordani di Pordenone per l’unica tappa in regione.

 

 

Elisa Russo, Il Piccolo 1 Aprile 2016

TARM

 

 

 

 

 

Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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