Posted on: 27 Maggio 2016 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

ARTISTA: The Last Shadow Puppets

TITOLO: «Everything You’ve Come to Expect»

ETICHETTA: Domino Rec.

 

tlsp TLSP2«Everything You’ve Come to Expect» (Domino Rec.) è il secondo album per il supergruppo britannico The Last Shadow Puppets, band capitanata da uno dei talenti più brillanti dell’ultimo decennio: Alex Turner, classe ’86, cantautore e chitarrista di Sheffield, già frontman degli Arctic Monkeys. In questo progetto parallelo (che nasce ufficialmente con il primo album “The Age of the Understatement” del 2008) Turner è affiancato da Miles Kane, ex leader del gruppo The Rascals ed ex chitarrista dei Little Flames, ora solista. Alla batteria sono accompagnati da James Ford, mentre al basso da Zach Dawes dei Mini Mansions. Suonano brit pop barocco e sinfonico con maestose atmosfere cinematografiche, tra rock e pop, “musica sexy per gente dal temperamento drammatico” è la loro definizione. Scritto tra Londra, Parigi e Los Angeles, l’album è stato registrato da Rick Rubin agli Shangri-La Studios di Malibu. La California è ormai la seconda residenza di Turner e Kane e in quanto ad atmosfere calde ed ispirazioni, la location ha il suo peso. Come già nel precedente, i riferimenti musicali sono i Beatles, Scott Walker, il primo Bowie, Brian Wilson, il pop sinfonico anni Sessanta e, questa volta, una maggior apertura anche al decennio successivo. Alcune delle influenze dichiarate dal duo Kane-Turner per questo secondo capitolo sono: Isaac Hayes, Serge Gainsbourg, Dr Hook, Ned Doheny, The Style Council. Il tutto filtrato da grande personalità, gusto, raffinatezza portata anche dai tanti collaboratori, da citare l’ottimo lavoro di Owen Pallett (noto per il suo lavoro con gli Arcade Fire e Beirut) che si è occupato degli arrangiamenti orchestrali.

Tra gli episodi migliori, il brano d’apertura “Aviation”, “Dracula Teeth” che richiama il sexy soul di Barry White, “Everything You’ve Come To Expect” la title track con un tocco carnevalesco ed effetti vocali che evocano intrecci e misteri dall’atmosfera tipica di un classico film di James Bond. E ancora: “Bad Habits”, pezzo tra i più tirati e aggressivi con l’orchestra dall’andamento nervoso, “Used To Be My Girl” con un temperamento alla Nick Cave e un gran finale con “The Dream Synopsis” romantica ed onirica.

L’evoluzione musicale di Turner è andata di pari passo con la sua crescita: dai suoi esordi di diciasettenne schivo quando gli Arctic Monkeys muovevano i loro primi passi su MySpace nel 2002, ad affascinante trentenne, molto sicuro di sé e spesso al centro del gossip per i suoi fidanzamenti con fotomodelle, “dai concerti nei pub bevendo una birra alle sale con i soffitti coperti d’oro, sorseggiando champagne”, ha scritto ironicamente la stampa britannica. Eppure Turner garantisce: la lotta con la sua bassa autostima è ancora impegnativa.

The Last Shadow Puppets saranno in concerto il 5 luglio a Ferrara ed il 6 a Milano.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 27 Maggio 2016

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