patti_fronte_alta«Patti Smith – Voglio, ora» (Imprimatur, distribuzione Rizzoli, pagg 200, € 16,00) è il secondo libro della triestina Adriana Schepis. Verrà presentato il 20 gennaio, alle 18, alla Casa della Musica di Via dei Capitelli. Classe ’80, laureata in Psicologia, un dottorato in Psicologia della comunicazione ed un master in Comunicazione della scienza, sempre per Imprimatur, Schepis ha firmato nel 2015 «Spregiudicate: grandi donne che hanno usato il loro potenziale d’amore». Dopo aver tracciato abilmente i ritratti di personaggi femminili da Cleopatra a Marlene Dietrich e Frida Kahlo, questa volta l’autrice si è concentrata sull’artista americana che il 30 dicembre ha compiuto settant’anni. Il risultato è un volume molto scorrevole, che ben riassume la vita di Patti Smith, fatta di continue resurrezioni, colpi di scena, atti di ribellione e imprevedibili svolte. È la storia di una ragazza che si aggira magrissima e affamata per la New York degli anni Settanta, lungo le strade del Greenwich Village e nelle stanze del Chelsea Hotel; che trova conforto nella guida spirituale di Arthur Rimbaud, Jimi Hendrix e Jim Morrison, e guadagna il supporto di alleati come Robert Mapplethorpe, William Burroughs, Allen Ginsberg e Bob Dylan; che inizia a esibirsi sul palco dello scalcinato CBGB assieme ai Television e ai Ramones, e arriva a essere acclamata in tutto il mondo come poetessa, cantante e scrittrice. Ma è, soprattutto, la storia di una donna che ha avuto il coraggio di realizzare i suoi sogni mentre li scopriva; che ha saputo riunire, sviluppare e vivere i contrari che si agitavano dentro di lei, concedendosi la necessaria libertà in primo luogo da se stessa e dai propri pregiudizi, oltre che dai preconcetti altrui.

«Io stessa sapevo poco della sua vita quando ho iniziato a raccogliere il materiale, – racconta Adriana – immergersi in un personaggio così forte e grintoso, una donna leale con sé stessa, è stato un viaggio che mi ha aiutato a crescere. Sono partita da 2-3 biografie che mi sembravano meglio delle altre per avere un’idea generale e poi mi sono immersa nei video, interviste sui suoi 40 anni di attività, i suoi splendidi libri…». Il volume segue le vicende della Smith in ordine cronologico, con una chiara divisione nei capitoli: “Voglio credere”, “Voglio essere l’amante di un artista”, “Voglio essere una poetessa”, “Voglio essere una rock-star”, “Voglio essere la mamma dei bimbi di Fred”, “Voglio essere Patti Smith”, spiega l’autrice:

«Il titolo iniziale era più lungo, avevo pensato a “mi prendo quello che voglio adesso” per sottolineare l’ammirazione suscitata da questa persona capace di individuare i suoi desideri e seguirli». Sulla particolarità della protagonista aggiunge: «Credo sia un personaggio sottovalutato, se non sei fan non ti arrivano notizie su di lei, le devi un po’ cercare. Forse perché non rientra in nessuna categoria: ne ha create di nuove. Una volta letto il materiale sulla sua vita mi sembrava restasse sempre fuori qualche pezzo e sembravano esserci dei contrasti clamorosi ma in realtà è tutto molto armonico, perché lei ha una grande capacità di cambiare. È sempre andata oltre ai pregiudizi, anche ai suoi». Su Patti si è letto tanto, ma Schepis offre una prospettiva nuova: «C’è il mio filtro. Ho fatto in modo che sia lei a parlare, ho cercato di essere fedele alla sua voce ma c’è la mia interpretazione. È una sorta di documentario di una storia di crescita umana, la Smith ha avuto tanti momenti di seria difficoltà e li ha superati con grandissima grinta. È sempre stata sfuggente rispetto a tutte le scatole in cui hanno cercato di metterla, ha espresso se stessa senza cercare di compiacere gli altri ed è commuovente vedere qualcuno che si mette a nudo con sincerità e con un po’ di sfrontatezza; è un modo di concepire la vita più onesto e rilassato». Conclude: «Iniziare un nuovo anno leggendo la storia di un personaggio così ispiratore credo sia di buon auspicio».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 3 Gennaio 2017

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Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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