Due concerti in Italia per la metal band svedese Amaranthe. Dopo una tappa milanese, grazie alla Good Music di Roma, è prevista una data anche nel Nord Est: appuntamento domani alle 20.30 al Teatro Miela. In apertura altre due band svedesi: i Sonic Syndicate, formazione metalcore amante della scena melodic death metal e gli alternative rock Smash into Pieces. La serata è organizzata dall’associazione Trieste is Rock che si propone di portare in città un altro nome di punta di un filone musicale che ha già riscosso grande successo e calore del pubblico triestino (e non) con nomi importanti come Kamelot, Heat, Circus Maximus, Seventh Wonder, Eclipse… Gli Amaranthe, capitanati dalla affascinante Elize Ryd (molto popolare anche grazie alle sue performance con i Kamelot, sia dal vivo che in studio e alle collaborazioni con molti gruppi svedesi), debuttano nel 2011 con l’omonimo “Amaranthe”, seguono “The Nexus” nel 2013 e “Massive Addictive” nel 2014: i primi tre album superano le 250 mila copie vendute, si aggiudicano diversi dischi d’oro e portano la band in tour sia in Europa che in America. Anche la rete li premia: oltre 100 milioni di ascolti su Spotify e 60 milioni su YouTube. Il 21 ottobre è uscito “Maximalism”: il concerto di Trieste sarà un’occasione per sentire il nuovo materiale, assieme ai successi dei loro precedenti lavori. Il genere proposto è metal moderno che intreccia metal core, con scream, riff tipici dell’heavy metal, parti di voce pulita, ritornelli e linee vocali melodiche, synth ed elettronica. Tratto distintivo è l’utilizzo di tre voci: quella femminile di Elize, quella maschile di Jake e gli inserti growl di Henrik.

amaranthe-1«Adoriamo suonare in Italia» dice Elize, «siete sempre molto accoglienti con noi».

Avete un sound molto internazionale. E di svedese cosa c’è nella vostra musica?

«Traiamo tante influenze dalla scena di Göteborg, da band come In Flames ed Evergrey: siamo tutti amici e la loro musica ha significato molto per noi».

Cosa proponete al Miela?

«Sul palco vedrete sei persone totalmente diverse una dall’altra che diventano unite grazie alla musica. Sei artisti che suonano musica splendida: il pubblico vedrà e sentirà qualcosa di diverso da qualsiasi altro concerto metal. Vi invitiamo ad una grande festa che si chiama Amaranthe. Vi assicuro che le persone ai nostri concerti vanno sempre via sorridenti e con la voglia di sentirci ancora al più presto».

Il nuovo disco?

«“Maximalism” è un’evoluzione naturale, siamo sempre noi ma con i confini ancora più ampi. Concetto riassunto nel titolo stesso: portiamo la musica alla sua massima semplicità. Il metal moderno, che è il nostro marchio di fabbrica, resta invariato ma si fonde con un ancor più vasto numero di generi… c’è di tutto, dal rock “da stadio” al pop innovativo fino alle hit ballabili».

Internet e le nuove tecnologie hanno rivoluzionato il mondo della musica. Voi come l’avete vissuta?

«La rivoluzione digitale è stata inevitabile e inarrestabile per il music business, sia nel male – con il download illegale che letteralmente ruba dalle tasche dei musicisti, sia nel bene – con la possibilità di raggiungere molta più gente in tempo breve. Devi soltanto trovare il giusto equilibrio, una specie di “sentiero dorato” tra le due parti e cercare di beneficiare quanto più possibile delle novità introdotte. Tutto sommato, per come ci sono andate le cose, noi possiamo soltanto ringraziare internet e la rivoluzione digitale per diversi aspetti».

Un consiglio ai giovani musicisti?

«Avere un’istruzione e un’educazione appropriata. (Ride ndr). In effetti non guasta ma non vorrei sembrare troppo “adulta” e allora aggiungo che non bisogna mai smettere di godersela e trarre piacere dalla musica, il momento in cui il divertimento finisce e hai la sensazione di suonare per forza, allora devi piantarla. Mai mettere da parte i sogni, continuare a combattere per realizzarli, non è mai troppo tardi per farlo».

Che obiettivi vi date per il prossimo futuro?

«Vogliamo continuare a diffondere la nostra musica quanto più possibile e dare al nostro pubblico dei live show sempre più potenti e coinvolgenti. Ci sentiamo nati per fare questo e non ci fermeremo finché sarà così».

Oltre al tour ci sono novità in vista?

«Il nostro quarto album è appena uscito e sta andando benissimo, buone recensioni e vendite da subito. Il tour promozionale sarà impegnativo e ci assorbirà completamente e quindi non ci sarà tempo per molto altro, a parte stare un po’ con le nostre famiglie nei rari spazi liberi».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 17 Novembre 2016

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Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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