Posted on: 27 Novembre 2007 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

 

Domani al Tetris di Via della Rotonda 3 i pordenonesi Threatcon Charlie apriranno ad una delle realtà musicali più interessanti della nostra regione: i Dejligt, progetto di Matteo Dainese (già Ulan Bator, Meathead, Here, Jitterbugs), che ha preso vita nel 2005 a Copenhagen. Il cd d’esordio risale all’inizio di quest’anno e s’intitola «Feed the Dog» (Matteite/ Venus). Disco sospeso tra strumenti suonati ed elettronica low-fi, realizzato con la collaborazione di Enrico Molteni (Tre Allegri Ragazzi Morti) e l’apporto creativo di Carolyn Honeychild Coleman (Badawi, Apollo Heights e Here), Troy Von Balthazar (Chokebore), Colin Lee (Bikini Bandits), Rob (Marzuraan) ed Enrico Berto. Spiega Dainese: «Dejligt significa amabile, speciale in danese». La formazione live comprende diversi ospiti, chi ci sarà al Tetris? «Da ottobre Gaetano Dimita non suona più la batteria con noi perché è occupato al No Fun di Udine, dunque rimaniamo io e Andrea Pierasco con un nuovo set elettro danzereccio. Forse ci sarà anche Molteni ma questo si sa sempre all’ultimo, dipende dai suoi impegni con i TARM». Sei da poco tornato da New York… «Sono stato a registrare con Max Stirner del N.H.Q. studio di Ferrara il nuovo disco di Carolyn Honeychild Coleman che uscirà a primavera 2008 per la mia etichetta Matteite Records. In questo disco oltre a ritornare alla batteria, mi occupo anche di tutta la parte elettronica e non solo». Il nuovo disco dei Dejligt? «È stato scritto già la scorsa estate in Danimarca, ma siccome da febbraio faccio base in Italia, dove suono perennemente in giro, sto scrivendo un po’ di materiale in italiano, dunque credo che con il 2008 avremo un disco nuovo mezzo in italiano e mezzo in inglese».

Elisa Russo, Il Piccolo 27 Novembre 2007