Posted on: 29 Settembre 2007 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

Domenica, al Pieffe Factory di Lucinico (Gorizia), si terrà l’ultima data del tour italiano dei Jingo De Lunch, preceduti dall’hardcore band triestina Tabula Rasa. Occasione forse irripetibile per vedere dal vivo la storica formazione, nata nell’ 87 nel quartiere di Kreuzberg a Berlino. Si sciolsero nel ’96, dopo 5 album. Ad agosto sono ritornati in pista per celebrare il loro ventennale con una tournée europea e un nuovo cd intitolato «The Independent Years» che contiene vecchi brani rimasterizzati. La loro musica è una miscela esplosiva di punk, hardcore e rock: un incrocio tra Bad Brains e AC/ DC. Una di quelle band che lasciano il segno nel cuore dei fan. Le date in Germania hanno registrato un sold out dopo l’altro ed in Italia sono attesissimi. Il quartetto berlinese guidato dalla cantante canadese Yvonne Ducksworth è particolarmente legato a Trieste, qui instaurarono un rapporto di amicizia e collaborazione con una band locale: gli Upset Noise. I due gruppi condivisero alcuni tour, e i berlinesi inserirono in un loro album la cover «Growing Pains» degli Upset. Il triestino Massimo Arban, chitarrista degli Upset Noise ricorda: «L’esperienza con gli Upset Noise è forse il più bel periodo della mia vita e a ciò ha sicuramente contribuito la profonda amicizia che ci lega ai Jingo de Lunch. Nata come grandissima stima reciproca si è immediatamente tramutata in un rapporto d’affetto difficilmente descrivibile e che ha lasciato un indelebile segno positivo nella mia esistenza».

Come mai i Jingo si sciolsero?

«Abbiamo cominciato nell’87 – spiega il bassista Henning Menke -. L’anno dopo uscì il nostro esordio “Perpetuum Mobile” seguito dal mini album “Cursed Earth”. “Axe to Grind” uscì nell’89 e poi firmammo per la Phonogram con cui abbiamo fatto uscire “Underdog”, “B.Y.E” e “Deja Voodoo”. Dopo nove anni intensi ci sentivamo distrutti e un po’ stanchi uno dell’altro, così abbiamo deciso di separarci».

E l’idea di questa reunion?

«La mia amica Alice, proprietaria del bar Franken, mi propose di tornare dagli Usa, dove mi ero trasferita, a Berlino per festeggiare il ventennale – racconta Yvonne Ducksworth -. Il batterista dei Jingo, Steve Hahn, mi propose di suonare assieme: pensavo fosse una festa tra amici. Invece si è trasformato in due concerti sold out al “White Trash”. Ci siamo divertiti così tanto che abbiamo deciso di fare ancora qualche data».

Cosa ricordate di Trieste?

Ducksworth: «Conobbi il cantante Lucio Drusian tanti anni fa a Berlino: lui usciva con una mia amica americana. Poi venni a trovarlo a Zelarino, vicino a Venezia. All’epoca io cantavo con i CNC ed i Manson Youth. Poi visitai Trieste, e Torino con Mungo e Fabrizio dei Negazione. Ritornai diverse volte a Trieste, nel frattempo Lucio era entrato negli Upset Noise e diventammo loro amici».

Menke: «Il nostro chitarrista Sepp Ehrensberger, assieme al nostro fonico Walter Molt, produsse l’album degli Upset Noise “Come To Daddy” nel ’93».

Il futuro dei Jingo?

«C’è un nuovo cd, che contiene dei pezzi rimasterizzati», conclude Yvonne. «Mi sarebbe piaciuto fare di più, anche qualche canzone nuova. Ma, per un bilancio, dobbiamo aspettare di finire il tour e vedere come ciascuno nella band si sente…».

Elisa Russo, Il Piccolo 29 Settembre 2007