Venerdì alle 22 Maria Antonietta è in concerto all’Etnoblog di Riva Traiana; in apertura Fiore, giovanissima artista triestina che incanta con chitarra e voce.

Maria Antonietta, al secolo Letizia Cesarini, nasce a Pesaro nel 1987. Dopo aver autoprodotto il suo primo disco nel 2010 “Marie Antoinette wants to suck your young blood” confeziona l’esordio (omonimo) in italiano, registrato e prodotto da Dario Brunori nel 2012. “Sassi”, prodotto insieme ai fratelli Imparato, esce l’anno scorso per la Tempesta: un disco minimale e sincero che ha ricevuto ottimi consensi. Ad aprile è uscito l’ep “Maria Antonietta Loves Chewingum” che contiene quattro brani riarrangiati da “Sassi” e la cover di “Fotoromanza” di Gianna Nannini. All’Etnoblog (come nell’attuale tour), Maria Antonietta è accompagnata proprio dai Chewingum:

«Trieste è una città che mi ha sempre molto affascinato, dal punto di vista culturale e geografico. È un ponte tra occidente e oriente, mi ha fatto piacere visitarla, ricordo di aver visto una bellissima chiesa greco-ortodossa quando avevo suonato al Teatro Miela. Siamo contenti di tornare ora con uno spettacolo molto diverso: questo tour estivo lo porto avanti con i Chewingum. Loro hanno seguito anche gli arrangiamenti dell’ep, quindi il concerto è molto elettronico (elemento che era sempre stato abbastanza lontano da me e mi è piaciuto molto sperimentare)».

In questi giorni è uscita anche una sua versione di “Occhi Bassi” dei Tre Allegri Ragazzi Morti (nel loro album “Quando eravamo swing”).

«Ho conosciuto Davide Toffolo ed Enrico Molteni perché il mio ultimo disco e anche il nuovo ep sono usciti per la Tempesta. È un rapporto che si è evoluto nel tempo e credo che a loro piaccia la mia attitudine. Sono stata contentissima di essere coinvolta anche in questo loro disco, un best of molto particolare in cui tutti i brani sono stati riarrangiati con un’orchestra e mi sembra una grande dimostrazione di libertà. Perché chi fa musica, ed in particolare musica indipendente, dovrebbe essere sempre pronto a mettersi in gioco, a sperimentare ma non è sempre così. Da parte loro c’è questa grande libertà di cambiare le cose, sempre con spontaneità e purezza ed è una caratteristica stupenda e molto rara. Quindi da parte mia nei loro confronti c’è una stima umana oltre che artistica».

È uscito un nuovo video, del brano “Molto Presto”, diretto dal regista Fabio Capalbo (Verdena, Capossela, Rachele Bastreghi, Edda, Toni Bruna…).

«Sono rimasta molto soddisfatta. Avevo sentito parlare di Capalbo per il suo lavoro con Edda e ciò mi ha ispirato molta fiducia, ho pensato che se aveva un feeling con Edda in qualche modo avrebbe potuto averlo anche con me».

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La scaletta live?

«I brani sono quelli di “Sassi”, riarrangiati in maniera talmente folle da essere davvero diversi. Brani nuovi non ne ho, per me è come una grazia… quando mi arrivano poi scrivo di getto».

I suoi testi vanno dritto al nocciolo: carne e spirito, senza fronzoli.

«Mi piacciono le cose dirette. Nella mia scrittura le immagini sono funzionali a quello che voglio dire. È un’attitudine punk: esprimersi con urgenza, nella maniera più diretta possibile. Mi piace una scrittura autobiografica, con un linguaggio anche crudo, senza autocensure. Magari ad una donna a volte sembra quasi di non poter esprimere certi pensieri…».

Come mai si pone tanto l’accento sull’essere cantautrice donna? Nessuno mai si sogna di parlare di “cantautore maschio”.

«Statisticamente le donne che fanno musica e che hanno visibilità nella scena indipendente sono una minoranza. Ho sperimentato sulla mia pelle quanto sia dura dire delle cose in maniera sincera da donne ed essere considerate e valutate oggettivamente. Il pregiudizio è forte e il giudizio è scollegato dalla musica e dalla poetica. E allora mi va di sottolineare che anche una donna può fare determinate cose e merita di essere valutata solo in virtù del fatto che è una persona. Credo che tante donne siano ancora intimorite ad esprimere determinati lati».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 4 Giugno 2015

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Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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