Posted on: 19 Aprile 2007 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

 

Domani a Trieste, al Bar Crispi, suonano i pordenonesi Kid Weird&The Combos. Alle 21.30, un duo triestino: i Godfo’Saken Inc.: Ricky D ed il chitarrista Stefano Mastronuzzi danno vita ad un rock’n’roll unplugged, numi tutelari Johnny Cash, Jeffrey Lee Pierce ed Elvis. I Kid Weird&The Combos hanno pubblicato il loro esordio su Powermaracas!, di recente hanno suonato a Berlino e Milano con The Pipettes. «I primi componenti erano Alessandra Gabelli, Diego Todesco, Tiziana Biscontin ed io», spiega Marco Barborini. «Poi si è aggiunto Christian Cecchetto. Siamo arrivati al cd naturalmente, dopo aver suonato parecchio in giro. Abbiamo registrato al Garage studio di Conegliano, al Peppino Impastato di Pordenone e qualche inserto elettronico e vocale al Powermaracas! Home di Pordenone». 
 

Come definireste la vostra musica?
«È pop, a cui attacchiamo punk, electro, rock’n’roll, garage…Le nostre influenze sono tante e le frulliamo cercando di metterci un tocco di personalità e stile, credo che in questo cd ci siamo riusciti».
Cosa è stato il Great Complotto per Pordenone?
«All'epoca è stato importante ed affascinante ed ancora oggi se ne respira qualche cellula. Ha aiutato i gruppi ad avere visibilità, anche se, a mio avviso, usarlo sempre come riferimento può essere un po' riduttivo».
Avete avuto ottime recensioni, e il pubblico?
«Le recensioni sono state una grossa soddisfazione; senza avere nessuno alle spalle siamo riusciti ad arrivare a giornali "difficili". Di solito il pubblico reagisce molto bene. Anche fuori Pordenone e all'estero, la gente ballava ed era molto attenta»
Com'è la scena pordenonese?
«Forse, non essendo così tanti, è più facile farsi conoscere. Per quanto riguarda le band, è sorprendente che per ogni genere ce ne sia almeno una che fa roba di ottima fattura. Ma non credo si possa parlare di "scena". E la situazione dei locali in cui esibirsi è tragica».

Elisa Russo, Il Piccolo 19 Aprile 2007