SOAP & SKINSempre al passo con i tempi la programmazione del Kino Šiška di Lubiana, che riprende il 7 gennaio con una jam session per poi ospitare, il 17 gennaio, un concerto tra punk e folk dei We Bless This Mess da Londra, capitanati da Nelsonalgiers-photo-joe-dilworth01 Graf Reis, responsabile anche dell’etichetta Oh Lee Records; propongono il loro nuovo album uscito a settembre «Awareness Songs & Side Stories», un lavoro lodato dalla critica per “splendidi arrangiamenti, produzione pulita e sincerità brutale», consigliato a fan di Against Me!, Mumford&Sons, Frank Turner. Un gioiello della musica popolare slovena con la passione per il punk: si chiamano Same Babe e suonano il 19 gennaio; il 23 è la volta dell’indie folk serbo degli Stray Dogg, apprezzati anche dall’americano Devendra Banhart che appare come ospite speciale nel loro secondo disco. Dal 30 gennaio al primo febbraio spazio alla quinta edizione del Ment Festival, con un fitto calendario di incontri, conferenze, seminari e concerti. Il trio austriaco Elektro Guzzi, il 7 febbraio, porta un esempio di musica techno suonata con gli strumenti tradizionali, senza ausilio dei computer: difficile da immaginare senza averli visti in azione (è dal 2004 che lasciano il pubblico senza fiato). Gli americani Algiers, originari di Atlanta e ora divisi tra New York e Londra (in formazione anche Matt Tong, ex batterista dei Bloc Party) con la loro ricetta a base di selvaggio post punk, oscura elettronica e appassionato gospel soul che ha conquistato pubblico e critica facendoli diventare velocemente una delle band più acclamate dal vivo, tornano al Kino Šiška la sera di San Valentino. Il giovane pianista, compositore e produttore tedesco Martin Kohlstedt, assieme a Nils Frahm una delle più acclamate pop star tra i pianisti contemporanei, è in scena il 19 febbraio; il giorno seguente arriva l’ex Walkabouts Chris Eckman con gli Strange. E il 24 il collettivo di Amsterdam Altin Gün aprirà le porte dell’ignoto, in un frullatore di tradizione turca, funk bianco, rock psichedelico. Uno dei nomi più caldi arriva il 26 febbraio: la splendida Neneh Cherry, icona electro pop e artista hip hop torna a Lubiana dopo ben sette anni, in scaletta oltre a hit indimenticabili come «7 Seconds» (cantata nei ’90 con Youssou N’Dour) ci saranno i pezzi dal nuovo «Broken Politics». Figlia del jazzista Don Cherry, la lunga carriera di Neneh ha segnato la storia della musica pop con la freschezza e l’impegno che l’hanno contraddistinta. Gli Echo Collective, ensemble neoclassico dal Belgio, il 27, suonano a loro modo «Amnesiac» dei Radiohead. Molti l’hanno scoperto dopo che è stato ospite nell’ultimo disco di David Byrne «American Utopia»: il finlandese Jaakko Eino Kalevi porta il suo electropop sognante il 3 marzo. Il 14 marzo il potente trio prog rock Riverside, il 15 il trio svedese Peter Bjorn and John esploso con la hit mondiale «Young Folks» e ora all’ottavo album, il 21 il post metal dei Sólstafir (una sorta di Sigur Rós virati al metal). Aprile si apre il 4 con la formidabile Soap&Skin, artista viennese con una voce lacerante, per amanti di Anna Calvi e Diamanda Galás. I re dell’industrial, The Young Gods, ormai veterani del genere, presentano il loro dodicesimo lavoro in studio il 6 aprile e il 28 arriva l’unico tributo agli Iron Maiden tutto al femminile (le Iron Maidens). Due appuntamenti, in fine, per maggio: il 3 Apparat, uno dei nomi più importanti della scena elettronica mondiale e il 25 è gia sold out per il rock trio berlinese Die Ärzte.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 23 Dicembre 2018

Kino Siska 2019

 

 

 

Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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