Tre giorni di concerti con più di settanta artisti internazionali distribuiti in diverse location (tra cui Kino Šiška, Orto Bar, Klub K4, Old Power Station…), performance audio visuali, conferenze e seminari dedicati all’industria musicale e alla creatività: ritorna nella sua formula ormai collaudata il Ment Festival di Lubiana, da mercoledì a venerdì, per la sua quinta edizione. L’anno scorso la kermesse aveva contato 4.500 presenze, con 550 professionisti del settore da 37 paesi diversi, mentre l’edizione del 2017 si era aggiudicata il riconoscimento dell’European Festival Awards come miglior festival dell’anno. «La nostra attenzione – spiegano gli organizzatori – è sulle scene regionali ed Est Europee, anche se poi includiamo rappresentanti di festival praticamente da tutta Europa (il serbo Exit, l’inglese Glastonbury, l’ungherese Sziget, l’olandese Eurosonic…) così come etichette discografiche, agenzie di booking, media che operano nella musica del mondo intero».

Scorrendo il programma completo del festival – lo si trova sul sito e sui social del Ment – si notano tanti artisti conosciuti da Slovenia, Croazia, Serbia (7am, Balans, Cl_Tr, Haiku Garden, Juneshelen, Katalena, Kontradikshn, Mart, Mistakes, Noair, Samuel Blues & Miha Erič, Skeletonium, Staša, The Canyon Observer, Tiztiz, Warrego Valles, Zala Kralj & Gašper Šantl, Manmachine, Porto Morto, Tús Nua, Kali Fat Dub, Dimitrije Dimitrijević), e poi il meglio da Bosnia Erzegovina, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Lituania, Germania, Austria… I nomi inglesi sono Batu e Squid, spagnoli Mohama Saz e Núria Graham, francesi Celeste, Jeanne Added, Rendez-Vous.

L’Italia è rappresentata quest’anno dai Bee Bee Sea, garage rock dalla provincia di Mantova, un loro brano è finito nella colonna sonora della serie americana “Shameless” e negli Usa, dove suonano spesso, sono particolarmente apprezzati, tanto da incidere per un’etichetta statunitense. E poi i Malihini (“nuovi arrivati” in hawaiiano), il duo romano-palermitano in cui militano Federica Caiozzo (la protagonista del film di Virzì, “Tutti i Santi Giorni”) e Giampaolo Speziale degli About Wayne, accasati alla Memphis Industries, casa discografica anglosassone di riferimento per gli amanti del prog-pop. In parte italiani (benché nascano a Berlino, nel 2013) anche gli Sneers. con un ultimo album realizzato a Manchester in collaborazione con Kristof Hahn degli Swans, supportato anche dalla Bbc, oppure i progetti Camilla Sparksss e Peter Kernel della canadese Barbara Lehnhoff che, assieme a Aris Bassetti, fa base nella parte italiana della Svizzera. Tra le conferenze (da ricordare che si tengono tutte in inglese) quest’anno si va da “5 cose da sapere nel 2019 sulla musica in streaming” a “come realizzare un singolo in un’ora”, fino ad approfondire il ruolo delle donne nella musica e nei festival della ex Yugoslavia e poi tanti workshop, come quelli sull’utilizzo di Spotify tenuto dall’americano Jeff Stempeck per artisti, manager e titolari di etichette discografiche e volto a svelare i segreti per sfruttare al meglio la piattaforma dominante per gli ascolti online. Riconfermata anche la sezione appointMENT, ovvero l’esposizione dei poster e manifesti musicali: la novità di quest’anno è che le opere esposte saranno di forma quadrata, come le copertine dei vinili. “Hyperboloid Night”, la notte di venerdì al Gala Hala, sarà dedicata alla celebre etichetta russa e vedrà protagonisti: A.Fruit, Bad Zu, Summer Of Haze, Raumskaya e Saburov.

Il programma completo del festival include: 7am, Balans, Cl_Tr, Haiku Garden, Juneshelen, Katalena, Kontradikshn, Кукла, Magmalaska, Mart, Mistakes, Noair, Samuel Blues & Miha Erič, Skeletonium, Staša, The Canyon Observer, Tiztiz, Warrego, Valles Zala Kralj & Gašper Šantl (SIovenia), Manmachine, Porto Morto, Tús Nua (Croazia), Ana Avramov, Bitipatibi, Dimitrije Dimitrijević, Turisti, Vizelj (Serbia), Sir Croissant (Bosnia Erzegovina), Kali Fat Dub (Slovenia/Croazia), Shishi, Timid Kooky (Lituania), Yegor Zabelov (Bielorussia), Ptakh_Jung (Ucraina), Rosemary Loves A Blackberry (Russia), Acute Dose, Zabelov Group (Repubblica Ceca), Isama Zing (Slovacchia), Hatti Vatti, Janka (Polonia), Papaver Cousins (Ungheria), Jerobeam Fenderson & Hansi3d, Schmieds Puls, Tents (Austria), Mickey (Austria/Slovacchia), Ätna (Germania), Aiming For Enrike (Norvegia), Batu, Squid (Inghilterra), Blu Samu, It It Anita, Lawrence Le Doux, Slumberland (Belgio), Celeste, Jeanne Added, Rendez-Vous (Francia), Charlie & The Lesbians, Lewsberg (Paesi Bassi), Dj. Flugvél Og Geimskip (Islanda), Iceage (Danimarca), Klξiи (Lussemburgo), Mohama Saz, Núria Graham (Spagna), Surma (Portogallo), Sevdaliza (Iran/Paesi Bassi).

 

Elisa Russo, Il Piccolo 29 Gennaio 2019 

 

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Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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