«”Deepest” è un elogio al profondo, che è di certo dub nella sua essenza, desiderio di rallentare, riflettere, diminuire parole e immagini, per ritrovarsi nella musica e riaccendere il cuore»: esce sabato “Deepest” terzo disco della band pordenonese Wicked Dub Division con Michela Grena alla voce e lo presentano alle 22 all’Astro Club di Fontanafredda, l’ingresso è a offerta libera con tessera Federitalia obbligatoria e ci sarà da ballare con il soundsystem prima e dopo il live (Black Lion Hi-Vibes e D-Vibe).

«Nel 2011, dopo dieci anni di attività, si è sciolta la mia band precedente, i Br Stylers – racconta la cantante di Pordenone –. I Wicked Dub Division già esistevano (King Claudio al basso, Gp Ennas alla batteria e il dub master Massimiliano Picozzi) e mi sono unita a loro nel 2014». Da allora la band compie una ricerca musicale, miscelando suoni caldi e ipnotici a sfumature più minimali. Dopo un’iniziale esperienza in omaggio al reggae roots delle origini rivisitato in chiave dub, WDD & Michela Grena sperimentano creando brani inediti e uno stile personale, arrivando così a dare alle stampe a «Dub Drops» a cui è seguito il secondo album «Red». «Deepest» è il terzo capitolo «Registrato nel nostro studio, il Magister Recording Area a Preganziol, in provincia di Treviso, e poi nel mio studio casalingo a Pordenone – continua Grena –. Ci sono molti ospiti di cui siamo davvero contenti: Baltimores, talentuoso mc e cantante da Marsiglia, Buri Moa Anbessa, la North East Ska Jazz Orchestra, si è consolidata la collaborazione che ho da un po’ di anni con Zion Train e ci sono Neil Perch e Dub Dadda». La band aveva vinto il Premio della Critica al concorso “Voci per la libertà” di Amnesty International Italia, con il brano «New Slavery»: «Raccontavo le nuove schiavitù, che purtroppo sono tantissime, con un testo attuale e duro. Mi piace scrivere di attualità – conclude – nel nuovo disco volevo ci fosse anche una riflessione sull’importanza di prendersi un po’ di tempo per sé, restare in silenzio, ricollegarsi alla musica che muove il nostro profondo, riprendersi dal punto di vista umano e emotivo, cose che si stanno andando a perdere tra le urla generali di ciò che ci circonda. C’è sempre più paura dell’altro, solitudine, dati che parlano di depressione giovanile in crescita, abbiamo perso il senso del tutto; ho cercato di fissare il punto in cui ritrovare noi stessi e capire che l’altro può essere una risorsa, ci può aiutare se ci troviamo in difficoltà».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 27 Settembre 2019

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Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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