Posted on: 5 Gennaio 2018 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

_mg_7209-80Il primo appuntamento 2018 targato Miela Music Live è per venerdì 12 gennaio alle 21.30 con la world music di Alsarah & The Nubatones che si autodefiniscono “retro pop dell’Africa orientale”. Alsarah, cantautrice, frontwoman ed etnomusicologa, è originaria del Sudan, dopo aver vissuto nello Yemen e a Boston, dal 2004 vive a Brooklyn dove dice di trovarsi finalmente a casa. Attiva in diversi progetti musicali, con i Nubatones ha inciso due dischi e ha dimostrato che la grande musica attraversa qualsiasi barriera linguistica e culturale.

Il 19 gennaio, in collaborazione con Trieste Film Festival, il protagonista della serata è Shantel con la dj session “30 years of Club Guerilla”. Produttore, cantante e dj tedesco, Shantel ha conquistato le platee internazionali per i lavori con la sua Bucovina Club Orkestar, diventando il re del mix tra la musica balcanica e quella elettronica. Ha portato con sé in tour l’attore inglese Sacha Baron Cohen, famoso per i suoi personaggi come Ali G. e Borat. «Disko Partizani» è stato il suo primo album registrato con la Bucovina Club Orkestar (e diversi ospiti internazionali, come Marko Marković, figlio del noto Boban, Roy Paci e molti altri) e ha raggiunto subito la vetta della World Music Charts europea.

Emel MathlouthiSabato 17 febbraio c’è il concerto di Emel Mathlouthi, cantautrice tunisina, esule a Parigi dal 2008, è balzata agli onori delle cronache durante la Rivoluzione dei Gelsomini, tornando a cantare in Tunisia dopo il suicidio di Mohamed Bouazizi, evento scatenante delle proteste, agli inizi del 2011. Ad una veglia di ricordo delle vittime, zainetto in spalla e mescolata tra i partecipanti, aveva cantato con una voce straordinaria dimostrando attaccamento ai valori della libertà con un sostegno sia in favore della rivolta del suo paese sia per l’Egitto, creando una sorta di equivalente storico della canzone di Joan Baez in quel di Tunisi. Brani di protesta quali «Ya Tounes Ya Meskina» (Poor Tunisia) e «Kelmti Horra» (My word is free), sono diventati immediatamente virali e sono poi finiti nel suo album. Emel propone una miscela raffinata fatta non solo di tradizione araba, ma anche di alcuni elementi della musica occidentale, soprattutto le ultime tendenze nella composizione elettronica.
Venerdì 23 febbraio, dopo il grande successo di due anni fa, torna la Barcelona Gipsy Balkan Orchestra, nata nella città catalana con ritmi orientali, swing, gipsy, musica balcanica. Composto da musicisti di sette paesi diversi (Catalogna, Italia, Grecia, Francia, Serbia, Spagna, Ucraina), in breve tempo il gruppo si è fatto conoscere ed apprezzare in tutta Europa, tenendo concerti in oltre 25 paesi, durante i quali ha riproposto il patrimonio musicale gitano, klezmer, bosniaco, serbo, albanese, rumeno, russo e ottomano.

trickyNel cartellone del Miela, molti i nomi importanti in via di definizione, a partire dal re del sound di Bristol Tricky (da confermare definitivamente per il 10 marzo, dopo il forfait di dicembre). Sempre a marzo: Yasmine Hamdan (cantante libanese che vive a Parigi dove ha collaborato con le CocoRosie e i Nouvelle Vague, compare anche in un cameo nel film di Jim Jarmush “Solo gli amanti sopravvivono”), Lydia Lunch (la trasgressiva cantante, poetessa, scrittrice, attrice, performer statunitense non ha bisogno di presentazioni) e Akua Naru (artista hip hop americana). Da definire, ad aprile James Taylor Quartet (gruppo britannico dell’hammondista James Taylor, considerato l’inventore dell’acid jazz, ha collaborato con Tom Jones, U2, The Pogues), Mélissa Laveaux (cantautrice canadese di origini haitiane, mescola folk, roots, blues usando uno stile chitarristico personale ed una voce soul profonda) ed il batterista svizzero Jojo Mayer con il suo progetto jungle, drum&bass, breakbeat Nerve. A maggio ancora world music con la cantante della Costa d’Avorio Dobet Gnahoré, Seun Kuti (musicista nigeriano figlio del mitico Fela Kuti) con la band del padre, Egypt 80.

Da segnalare anche uno spettacolo/concerto che rientra nella sezione «On/Off» del Miela: il 17 marzo arriva lo show di Ruggero de i Timidi, la creatura del cantautore e cabarettista friulano Andrea Sambucco (Zelig, Colorado, Quelli che il calcio…).

 

Elisa Russo, Il Piccolo 5 gennaio 2018

Concerti al Miela 2018