La Mr. Bulligun Unit è rientrata da una tournée di successo in Cina: era stata invitata alla ventunesima edizione del China Shanghai International Art Festival a esibirsi tra ottobre e novembre su palchi da sogno come il City Lawn Music Plaza di Shanghai (anche in diretta streaming in tutta la Cina), al Grand Theater di Hefei, all’avveniristico e gremito Grand Theater di Wuxi, tutto esaurito al Jiading district Cultural Center Theater di Shanghai, sede di una delle biblioteche più importanti del paese. Il quintetto creato dal musicista friulano – triestino d’adozione – Mariano Bulligan alla voce, con i friulani Alessandro Scolz alle tastiere e Ermes Ghirardini alla batteria, il monfalconese Alan Malusà Magno alla chitarra elettrica e lo sloveno Andrej Pirjevec al basso elettrico, per l’occasione è stato affiancato dalla vocalist Sarah del Medico, dalla violoncellista e vocalist triestina Andrejka Možina e dall’ingegnere del suono Federico Lentini. Il pubblico cinese ha sentito in anteprima i brani inclusi nel primo album della band «Floating on a sunken sign» (ePops Productions) registrato negli Area 51 Studios dai triestini Moreno Buttinar e Alessandro Giorgiutti, in uscita a breve: «È stata una grandissima emozione – dice Bulligan – sentire il pubblico cantare insieme a noi “You are Amazing”, scritta da me con Alessandro Scolz, cogliere le reazioni entusiaste della platea, sentirla muoversi sotto al palco e scalmanarsi con noi».

Mariano Bulligan (giocando col suo nome, qui Mr. Bulligun), formazione classica, già violoncellista e compositore. In questo progetto è cantante?

«Nel 2016 la violoncellista Alenka Piotrowicz e il contrabbassista Arthur Piotrowicz mi hanno proposto di cantare un repertorio di brani pop, funk, soul da lì è nato tutto».

La musica di Mr. Bulligun Unit?

«Spazia tra il pop, il new soul, il funk, il rock e l’elettronica ed è influenzata da artisti come Stevie Wonder, Jamiroquai, Prince, Michael Jackson, Maceo Parker, Blood Sweat & Tears, Queen, David Bowie, Jason Mraz, Lamb, Bjork, Blue Hawaii, dalla musica “a cappella” dei Take 6, dai Quintorigo, e addirittura dai Faith No More e System of a Down. E poi sono cresciuto con l’amore per i Ritmo Tribale e gli Smashing Pumpkins».

L’invito in Cina?

«È arrivato a marzo, avevo già suonato lì tre anni fa e al management cinese era rimasta l’idea di richiamarmi».

Il repertorio proposto?

«Oltre agli originali, riarrangiamenti di Rihanna, Michael Jackson, Stevie Wonder, Bob Dylan, una personale versione di una canzone cinese, “Little Apple” dei Chopstick Brothers, famosissima in Cina, accolta con grande sorpresa e simpatia dal pubblico cinese e due brani in italiano come “Piogge”, scritta da me con ospite nella registrazione Dj Tubet che scrive e rappa anche in friulano e “Niente” di Sergio Cammariere».

Il pubblico cinese?

«Davvero caloroso, una gran soddisfazione avere la loro reazione entusiasta non solo per le cover ma anche per i nostri brani originali».

Prossimi concerti?

«Ripartiremo dopo l’uscita del disco, nel frattempo sarò con il musical “The Last Five Years”, allo stabile Sloveno il 5-6-7 dicembre e tra il 18 dicembre e il 24 febbraio al teatro Nazionale di Nova Gorica. Sono anche stato invitato da Giovanni Sollima a suonare il violoncello di ghiaccio in Trentino».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 19 Novembre 2019

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Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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