Posted on: 30 Luglio 2021 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

Il cartellone della prima edizione di “Muggia Blues” include tante sfumature musicali che dal blues si dipanano, con grandi artisti della scena internazionale come il bluesman americano Kirk Fletcher, tra i più quotati chitarristi al mondo e il norvegese Nordgarden, nazionale (il ferrarese Enrico Cipollini, i lombardi Daniele Tenca e Cek Franceschetti) e locale con Anthony Basso, Jacopo Tommasini e Manlio Milazzi, il tributo ad Aretha Franklin, Ivo Tull Trio. Il festival, in scena da venerdì a domenica a ingresso libero, è prodotto da Good Vibrations Entertainment con la direzione artistica di Trieste is Rock e il supporto del Comune di Muggia.

Il via, venerdì alle 18 all’ex Lavatoio (Calle San Francesco), spetta al friulano Anthony Basso, accompagnato dalla ritmica del poliedrico Ian Zavan alle percussioni: blues, country, folk e Americana fanno da filo conduttore al set unplugged. Dalle 19.30 ci si sposta in Piazza Marconi con Enrico Cipollini & the Skyhorses che da poco hanno pubblicato l’album intitolato “Crossing”, dodici brani che spaziano dal blues/country al folk, fino al rock ma sempre con strumenti di natura acustica, come il dobro e il violino. Un incrocio (“crossing”) di stili e influenze diverse con un sound non comune sulla scena italiana. Alle 22 chiudono Cek Franceschetti & The Stompers con il tour di presentazione del nuovo album “Sarneghera” che è il nome della violenta tempesta che si abbatte nel corso di torride giornate estive a Pisogne, località sulle sponde del Lago d’Iseo, dove risiede Franceschetti. Sabato, alle 18 all’ex Lavatoio, il duo triestino composto dal chitarrista Jacopo Tommasini (Brazos, The Enema Bandits, Ressel Brothers) e Manlio Milazzi all’armonica. Alle 19.30 in Piazza Marconi suona il milanese Daniele Tenca; all’attivo quattro cd (l’ultimo, “Love is the Only Law”, con Guy Davis, in nomination ai Grammy Awards 2017 per il miglior album di blues tradizionale), affronta senza retorica tematiche sociali come la precarietà, il lavoro nero, le morti bianche e le discriminazioni.

Alle 22 Respect a night for Aretha, il tributo made in Trieste all’intramontabile regina del soul. Icona della cultura afroamericana e del femminismo, Aretha Franklin cantava con intensità e passione, mescolando gospel, blues e soul. Sul palco le tre voci femminili di Elena Vinci, Joy Jenkins e Michela Grilli e una band composta da Jimmy Bolco, Marco Ballaben, Luigi Di Campo, Francesco Cainero, Angelo Chiocca e Giorgio Ruzzier.

Domenica alle 18 all’ex Lavatoio c’è Nordgarden, cantautore norvegese con radici piantate nel folk, nel blues, nel gospel e nel rock, e nel solco della tradizione di Bob Dylan, Bruce Springsteen e Neil Young. Alle 19.30 in Piazza Marconi è la volta del triestino Ivo Tull Trio, con Giulio Roselli alla batteria, Alessandro Leonzini al basso e Ivo Tull alle chitarre e voce, blues transfrontaliero con testi anche in sloveno. Grande chiusura, alle 22, con la Kirk Fletcher Band. Fletcher è stato nominato cinque volte ai Blues Music Award (il recente album “My Blues Pathway” ha ricevuto ben due nomination nel 2021) e nel 2015 candidato al British Blues Award. Ha iniziato giovanissimo la sua carriera suonando con moltissimi artisti di primo piano come The Fabulous Thunderbirds, Kim Wilson, Charlie Musselwhite, Janiva Magness, Finis Tasby, The Mannish Boys, Joe Bonamassa. Ha inoltre collezionato importanti collaborazioni con star di fama mondiale fuori dal circuito blues come Cyndi Lauper ed Eros Ramazzotti.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 30 Luglio 2021