«Sono molto contento di questo concerto perché credo che la nostra città abbia bisogno di connettersi sempre di più con ciò che succede sul resto del territorio nazionale, in modo tale che l’isolamento geografico che vive non diventi anche un isolamento culturale rispetto a ciò che avviene sul resto della penisola. Stimolare quella che potremmo chiamare “contaminazione” credo sia uno degli obiettivi principali della cultura, compresa la musica»: con queste parole il cantautore triestino Narciso Yepess annuncia l’appuntamento di questa sera al Mushroom, alle 20.30 a ingresso libero, che lo vedrà condividere il palco con i romani Malpensa. Un doppio live che segna anche la ripresa dei primi eventi in città dopo una settimana di stop forzato.

Dalla periferia al Quartiere Trieste, i Malpensa si incontrano in una soffitta di un edificio che affaccia sui tetti di Roma, contornati dagli alberi di una delle ville più antiche della città. Osservano costantemente passare gli aerei sopra le loro teste, per la vicinanza con l’aeroporto dell’Urbe, sognando di volare. Da lì l’idea di mettere su una band, in particolare scegliendo il nome di un aeroporto che non rappresentasse soltanto il tema del viaggio come esperienza di arricchimento personale, ma che contenesse al suo interno il duplice significato di “pensare male”: «una pagina della propria vita – dicono – scritta su un foglio, può essere sempre soggetta a un’interpretazione fallace. Nei nostri testi appare evidente la volontà di nascondersi dietro le parole, sperando di essere trovati dall’interpretazione dell’ascoltatore: frasi che all’apparenza sembrano di facile comprensione, in realtà nascondono un significato più profondo di quello che in prima istanza può sembrare». I Malpensa si dichiarano influenzati «dalla matrice indie-rock britannica, con sfumature della musica elettronica Nord-Europea, unite ad alcuni elementi di musica etnica e della dance, sintetizzate in brani dal sapore prettamente pop». Il concerto della band romana sarà aperto dai nuovi pezzi, voce e chitarra elettrica, del cantautore triestino Nicolò Krmac che ha firmato il suo debutto discografico “Lei Piano” (Mold Records) come Narciso Yepess «Il nome – spiega – si porta dietro due anime: Narciso rappresenta la parte più classica e introspettiva, Yepess quella più giocosa e leggera». Tra gli ascolti cita Battiato, Afterhours, Radiohead, Calcutta, Verdena, Battisti, John Frusciante, Arcade Fire, Nirvana. «Il progetto – conclude – nasce al ritorno di un viaggio in Brasile, che non mi ha influenzato tanto a livello musicale quanto per l’incontro con persone estremamente libere rispetto agli standard a cui ero abituato, ho passato un paio di mesi tra surf e qualche lavoretto e mi sono reso conto di quanto la vita possa essere semplice».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 04 Marzo 2020


Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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