È il caso di prepararsi a Iggy Pop, alla maniera DDD. Volevo parlare del libro di Luca Frazzi, appena uscito in allegato con Rumore, ma RR non me l’ha ancora smollato. Comunque mi hanno detto che ne vale la pena, quindi ve lo consiglio (ed io ne parlerò la prossima volta). Quindi che faccio? Sciopero? Ma no. Vi segnalerò i libri su Iggy che ho già letto. Non fa una piega. Per esempio ho letto e vi consiglio Iggy Pop “Lust for Life” di Paul Trynka, uscito per Arcana nel 2008.
“C’è una maledizione su di te. Sei James Newell Osterberg, il Ragazzo con le maggiori Probabilità di Sfondare, e invece stai per spingerti fino all’orlo della pazzia scandagliando gli abissi della depravazione. È colpa della tua identità segreta: Iggy Pop, l’Iguana dagli ipnotici occhi azzurri, il padrino del punk, una macchina da sesso ambulante che prospera nell’anarchia totale e ammalierà le ragazze più sexy del mondo. Diventerai il più grande performer capace di salire su un palco perché conosci il segreto per produrre un concentrato di elettricità, autolesionismo rituale ed energia sciamanica destinata a chiamarsi Arte: quello è il momento, quello è lo zenith. E un giorno tornerai dall’inferno per dire come ti senti quando accetti di sacrificare tutto sull’altare del rock’n’roll: un ghepardo metropolitano col cuore pieno di napalm”.
Sembra quasi la bio di Ricky Russo eh.

E poi c’è il libro di Gabriele Lunati e Andrea Valentini “Cuore di Napalm”, uscito per Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri nel 2008.
“Iggy Pop è sinonimo di rock. Iggy Pop è sinonimo di energia, di trasgressione. Negli Stooges, alla fine degli anni Sessanta, ha incarnato l’underground rivoluzionario di Detroit, inventando il punk prima del punk e prefigurandone gli aspetti più devastanti e autodistruttivi. Nella sua carriera da solista ha cavalcato la popolarità, schivandone le trappole e assaporandone le delizie al fianco di un mentore d’eccezione come David Bowie. Sopravvissuto a queste due stagioni, e a se stesso, ha continuato a incidere dischi, facendo di ogni esibizione e di ogni album un tassello irrinunciabile della sua vicenda umana, votando completamente la sua esistenza al demone del rock. Cuore di Napalm racconta la vita di artista e di uomo dell’Iguana-Iggy, tra alti e bassi di carriera, quasi come in un romanzo picaresco, di come un vispo ragazzino che abitava in una roulotte alla periferia della “Motor City” sia salito sul piedistallo di icona-del-rock. Per restarci.
Compiuti i sessant’anni, questo inarrestabile folletto ancora oggi guarda il suo pubblico con lo stesso sguardo allucinato e magnetico degli esordi, lo incita con la stessa energia, quasi che nel tempo la sua forza esplosiva non abbia perso neanche un briciolo della sua potenza”.
A questo punto mi direte: sto giro invece di scrivere la rubrica hai letto il retro copertina di due libri. E certo. Se sono scritti bene, perché riscriverli? Io mi limito a segnalarveli. Anzi vi intimo con violenza di recuperare questi tre libri e leggerli prima del concerto di venerdì, che non si può venire impreparati. Vi interrogo.

Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.

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