Posted on: 19 Giugno 2021 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

«Questo concerto per me ha un valore davvero speciale: il 15 giugno dello scorso anno il Rossetti mi scelse per ripartire dopo i tre mesi intensi del primo lockdown, mi esibii senza pubblico e in quel giorno annunciammo il concerto che si sarebbe dovuto tenere il 26 ottobre per l’inaugurazione della stagione concertistica del teatro, ma quello fu proprio il primo giorno del secondo lockdown. Rieccoci dunque qua, a più di sette mesi di distanza da quella fatidica data»: ha un significato importante per la ripartenza del settore spettacoli il concerto di Remo Anzovino, in programma sabato alle 20.30 al Politeama Rossetti. «Amo Trieste – aggiunge il pianista pordenonese – è una città magica, ricca di storia e crocevia di diverse culture. Per me è sempre una grande gioia tornarci». Considerato uno dei più originali compositori e pianisti in circolazione, nonché nuovo erede della grande tradizione italiana nella musica da film, celebrato con il “Nastro D’Argento 2019 – Menzione Speciale Musica dell’Arte”, Remo Anzovino è uno dei massimi esponenti della musica strumentale, con oltre 10 milioni di stream solo su Spotify. «Il live che voglio portare in scena al Rossetti – anticipa l’artista – sarà interamente giocato sul concetto della luce e sul continuo alternarsi tra luce e buio, spazi immensi e immense oscurità. La scaletta è pensata proprio su questi contrasti emotivi. In quella che sarà un’estate ricca di date, da nord a sud nel nostro paese, questo concerto rappresenta un appuntamento molto sentito, l’unico in teatro, luogo simbolo della cultura». A giudicare dalle prenotazioni, il pubblico ha risposto con entusiasmo: «So che le prevendite stanno andando benissimo – continua – ci sono ancora pochi biglietti disponibili e praticamente nessuno di coloro che avevano comprato il biglietto per ottobre ha chiesto il rimborso, perché ci tiene a vedermi dal vivo e in presenza e questo per me è il segnale più importante, che mi rende molto felice e rafforza ulteriormente lo splendido legame che ho con la vostra magnifica città e con questo teatro, uno dei più belli e importanti d’Italia».

Durante il primo lockdown, Anzovino si è distinto per aver ideato e realizzato il “Diario Sonoro”, un format online che attraverso la fantasia, la musica e i suoi racconti, ha guidato il pubblico in viaggi immaginifici nei luoghi che non si potevano vivere in quelle settimane e che, pagina dopo pagina, è diventato un appuntamento fisso per migliaia di persone: oltre 500 mila visualizzazioni e più di 12 mila commenti. A ottobre 2020 l’Unesco ha scelto due sue musiche (“Igloo” e “Tempo Tempesta”) per #NoiSiamoOceano, la campagna volta alla tutela e alla valorizzazione del mare e degli oceani. A febbraio è stato pubblicato da Sony Classical l’album della colonna sonora originale de “Il Ladro di Cardellini”, riuscita commedia napoletana diretta da Carlo Luglio in concorso ai David di Donatello 2021. È inoltre uscito il featuring con Lo Stato Sociale, che ha visto Anzovino scrivere la musica di “Sono libero” e produrre il brano, primo capitolo del nuovo progetto discografico della band.

Ora Remo Anzovino si dichiara pronto a continuare il viaggio dell’immaginazione dal vivo, che il pubblico potrà vivere in estate dal vero, a bordo del suo pianoforte, in un concerto che è un’esperienza emozionale irripetibile e mai come ora capace di rendersi collettiva: «Nessuna tecnologia – conclude – potrà mai sostituire il respiro del pubblico che fa correre la musica nell’aria».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 19 Giugno 2021