Le serie tv sono il nuovo cinema? D’accordo o meno, non si può negare che il livello delle produzioni (soprattutto anglo-americane) sia altissimo e coinvolga sempre più spesso sia i registi che gli attori del grande schermo.

     TURTURRO the night of    È il caso ad esempio della nuova “The night of”, serie HBO, che riprende un’idea di James Gandolfini (l’attore e produttore de “I Soprano”, morto nel 2013), che vede uno strepitoso John Turturro nei panni di un avvocato in disgrazia, a caccia di dollari e casi disperati, torturato da un eczema ai piedi che lo costringe a presentarsi in tribunale con degli orrendi sandali; le vicende si svolgono inmrrobot un’impietosa New York e partono da una notte che vede un giovane di origini pakistane ritrovarsi sulla scena del delitto di una ragazza, nell’Upper West Side: tutto sembra incastrarlo ma sarà compito di Turturro (forse) risolvere il giallo. New York è la location anche di “Mr. Robot” (UsaNetwork), ora alla sua seconda stagione: il giovane Elliot Alderson continua a navigare tra deliri paranoici, spinte rivoluzionarie e pirateria informatica (guest star della serie è Christian Slater).

Tra le serie dell’estate, quella che ha raccolto più consensi di pubblico e critica è sicuramente “Stranger Things”, produzione americana, ideata da Matt e Ross Duffer e lanciata da Netflix. Otto episodi incentrati sulle avventure di strepitosi ragazzini e Winona Ryder, qui adulta e nevrotica, la serie è zeppa di citazioni ed omaggi agli anni Ottanta: i “Goonies”, “E.T.”, “Stand by me” e in generale Stephen King… E poi tanta musica: dalla “Should I Stay or Should I Go” dei Clash, che ritorna più volte, ai Jefferson Airplane, Joy Division, Echo & The Bunnymen, Television… Per gli amanti della musica c’è la nuova “Roadies” (Showtime) di Cameron Crowe (il regista di “Almost Famous”) che si concentra su quelle figure che, lavorando dietro le quinte, permettono alle rockstar di brillare sui palchi e la seconda stagione di “Sex and Drugs and Rock’n’roll” (FX Network), spassosa e ai limiti del demenziale.

Non ci sarà una seconda annata di “Vinyl” prodotta da Martin Scorsese, ma a metà agosto su Netflix è partita la spettacolare “The Get Down” ideata da Shawn Ryan (“The Shield”) e dal regista australiano Baz Luhrmann, dedicata alla musica hip hop nella New York degli anni Settanta, con un variopinto gruppo di adolescenti del South Bronx. Per gli amanti della black music, da recuperare anche le due stagioni di “Empire” (Fox): il 21 settembre parte la terza.

wentworthChi ha apprezzato la serie ambientata in un carcere femminile “Orange is the new black” (quest’estate alla sua quarta stagione), non dovrebbe perdersi “Wentworth” (SoHo) che ne è un po’ il corrispettivo australiano, anch’essa alla quarta stagione: rispetto alla serie americana risulta ancor più cruda e violenta, ma assolutamente coinvolgente. L’estate 2016 ha visto anche l’attesa prima stagione di preacher-“Preacher” (AMC) tratta dall’omonimo fumetto di Garth Ennis e Steve Dillon pubblicato da Vertigo e incentrato su Jesse Custer, un predicatore di una piccola città del Texas che si unisce con una potente creatura fuggita dal Paradiso. Insieme alla sua ex ragazza, Tulip, e a un vampiro irlandese chiamato Cassidy, Jesse si imbarca in un viaggio per trovare letteralmente Dio. Arriva alla chiusura, con la quinta stagione in onda, “Hell on Wheels” (AMC, anche su RaiMovie), ambientata nell’America del XIX secolo, durante la costruzione della Prima Ferrovia Transcontinentale: l’eroe maledetto e romantico Cullen Bohannon, interpretato dallo straordinario Anson Mount, lascerà un vuoto nei cuori femminili.Hell on wheels_anson mount_1200

Una conferma di qualità la quarta stagione di “Ray Donovan” (Netflix), il glaciale faccendiere che risolve i guai della sua famiglia e di atleti, cantanti e uomini d’affari di Los Angeles, invischiandosi sempre di più nel crimine e applicando metodi spiccioli alla Mr Wolf di Pulp Fiction. Interessante e oscura anche la seconda serie di “Bloodline” (Netflix) che narra le vicende della famiglia Rayburn (la mamma è interpretata da Sissy Spacek) nell’arcipelago delle Florida Keys, paradiso per turisti che nasconde oscuri segreti per i Rayburn. Tra le tante serie Usa, spicca la britannica “Love, Nina” (BBC): cinque episodi scritti da Nick Hornby, con l’attrice Helena Bonham Carter alle prese con la giovane babysitter Nina, arrivata a Londra da Leicester.10308973-low_res-love-nina

Attuale anche lo sguardo crudele della seconda stagione di “Unreal” (Lifetime): illustra la realizzazione di un reality show, in cui spietati produttori manipolano i concorrenti senza nessuno scrupolo, in nome degli ascolti tv. Se l’estate è stata ricca di novità, l’autunno lo sarà ancor di più: grande attesa per la seconda stagione di “Narcos” dal 2 settembre su Netflix, il ritorno di serie collaudate come “American Horror Story” (FX), “Gotham” (Fox), “Grey’s Anatomy” (season 13, su ABC), “The Last man on Earth” (Fox); da ottobre “Shameless” (Showtime), “Black Mirror” (Netflix), “The Walking Dead” (AMC), a novembre “The Affair” (Showtime)… Ci sarà di che intrattenersi, aspettando l’estate 2017, segnata dal ritorno di “Game of Thrones”.

Elisa Russo, Il Piccolo 21 Agosto 2016

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Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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