Posted on: 24 Marzo 2017 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

Venerdì alle 20 i triestini Sinheresy presentano il loro nuovo album “Domino” al Teatro Bobbio. Ospiti speciali della band: Roberto De Micheli dei Rhapsody of Fire, Fabio Rosso di Canto Libero e Alice Porro dei Wooden Legs.

In apertura della serata, organizzata da Trieste is Rock: Rock the Pole (“pole dancing show” a cura di Progetto Danza) e Crookset, trio triestino che mescola musica elettronica, classica e rock-pop.

Attivi dal 2009, i Sinheresy sono uno dei nomi di punta del movimento symphonic metal. Dopo l’ep di debutto “The Spiders and the Butterfly” del 2011, la band ha pubblicato nel 2013 il suo primo album intitolato “Paint the World”. Esce ora per la Scarlet Records “Domino”, disco che rappresenta una naturale evoluzione del loro percorso musicale, spiegano: «Sono stati mantenuti i tratti distintivi come le trame orchestrali e gli incastri di voci iper-melodici tra Stefano Sain e Cecilia Petrini, e ad essi si è aggiunto un approccio più diretto nella composizione dei brani, dando anche maggiore spazio all’elettronica e al potente riffing di Lorenzo Pasutto. “Domino” è un disco di metal moderno che riesce ad alternare in maniera fluida brani complessi e d’impatto a brani più semplici ed emozionali».

Con il loro sound fatto di duetti, riff di chitarra e arrangiamenti sinfonici, mescolati tra loro in atmosfere dal sapore cinematografico, i Sinheresy hanno già intrapreso diversi tour in Italia e in Europa e hanno condiviso il palco con Dream Theater, Queensrÿche, Lordi, Anathema, Korpiklaani, Seventh Wonder e di recente Tarja Turunen (ex Nightwish). Dell’esperienza accanto alla “regina del metal” il bassista Davide Sportiello racconta: «È stata una bellissima sorpresa, dobbiamo ringraziare la nostra agenzia di management, la K2 Music di Alessandro Castelli. Avevamo già provato, senza successo, a candidarci per fare da supporto a Tarja: al suo manager eravamo piaciuti e ci aveva detto che ci avrebbe contattati per un’altra occasione. Di solito sono solo frasi di circostanza, e invece ad agosto è arrivato l’invito per un tour tra Lisbona, Madrid, Barcellona, Lione e Parigi». Guardandosi indietro aggiunge: «Sono accadute tante cose positive. Abbiamo avuto l’occasione di portare la nostra musica in giro per l’Europa di spalla a band importanti come Lordi e Dark Moor, abbiamo suonato in grandi festival italiani davanti a migliaia di persone condividendo il palco con mostri sacri come Dream Theater, Queensrÿche e Korpiklaani, abbiamo realizzato il sogno di suonare in Piazza Verdi, nella nostra città, accompagnati da un’orchestra e tanto altro; in generale non possiamo che essere molto soddisfatti del percorso fatto finora». Sempre Sportiello: «Certo abbiamo ancora tanto da imparare. Il mondo della musica è molto diverso da come uno se lo immagina o sogna da fuori. Voler portare la propria musica oltre la cerchia di parenti e amici vuol dire farsi carico di tanto duro lavoro, buona parte del quale legato più al music business che al lato artistico. Non deve mai mancare la passione e la voglia di divertirsi, anche quando le circostanze sono le più sfavorevoli». Conclude con uno sguardo alle realtà musicali della zona che sentono a loro affini: «Gli Overtures di Gorizia, con cui abbiamo suonato diverse volte e con cui condividiamo il fatto di esserci costruiti una carriera da soli, provenendo da una regione fuori dai grandi circuiti musicali italiani ed europei. Loro sono in giro da più tempo e spesso ci confrontiamo. A Trieste ci sono tante valide band che seguiamo volentieri ma dovendo fare un nome direi i Rhapsody. Non a livello di carriera ovviamente, ma ci accomunano la passione per le colonne sonore dei film e la contaminazione del metal con gli arrangiamenti orchestrali».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 24 marzo 2017

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