Posted on: 12 Dicembre 2015 Posted by: Elisa Russo Comments: 0
Matteo Bognolo (Matteo E Basta)
Matteo Bognolo (Matteo E Basta)

Slip’n’slide è una rassegna ideata dal musicista e cantautore triestino Matteo E. Basta (al secolo Matteo Bognolo) in collaborazione con Marco Valvassori, Sonicyut e Round Midnight jazz club. I concerti si terranno al Round Midnight di Via Ginnastica: si parte questo sabato, alle 22, con Matteo Toni, si continua il 23 gennaio con Giuliomaria Garbellotto, il 27 febbraio con Stefano Ongarato, il 19 marzo con Buzzy Lao e infine Luca Casali il 16 aprile.

Tutto ruota attorno ad uno strumento musicale: la steel guitar (o slide guitar, o chitarra hawaiana).

Racconta Bognolo: «In questi anni di attività concertistica in Italia e all’estero, ho avuto il piacere e l’onore di conoscere un sacco di musicisti o, come direbbero gli inglesi, “human beings” veramente speciali. Qualche anno fa, spinto come sempre dalla curiosità per ogni tipo di strumento a corda, dopo una dose massiccia di musica di Ben Harper e dopo essermi innamorato perdutamente del suono di un curioso e particolare strumento che spesso accompagna le sue canzoni, ho comprato quasi per gioco una steel guitar dal noto liutaio di Padova Ermanno Pasqualato. Non potevo immaginare che solo dopo pochi anni sarebbe diventata un’altra inseparabile compagna di viaggio, tutt’ora rientra nel mio spettacolo live, sono diventato endorser e dimostratore di Pasqualato e svolgo seminari e workshop tra l’Italia e la Germania. L’incontro tra noi amanti di slide, la nostra musica ed il comune costruttore che crea con minuziosa cura i nostri strumenti, mi ha spinto a voler condividere questo amore per la steel guitar con un pubblico più ampio. Per questo motivo ho deciso di invitare qui a Trieste quelli che secondo me sono i musicisti più attivi in Italia in questo settore».

I cinque cantautori proporranno performance perlopiù acustiche. Matteo Toni, che inaugura la rassegna, canta le proprie canzoni in italiano, accompagnandosi con una chitarra lap steel appoggiata sulle ginocchia. Propone uno stile originale, minimale quanto infuocato, da lui ribattezzato “surf metropolitano”, l’amore per la chitarra hawaiana è sbocciato in Australia ad un concerto di Xavier Rudd: con questo strumento nasce anche il desiderio di comporre canzoni più cantautorali. Nel 2009 ad un secret concert Toni viene notato da Umberto Maria Giardini (Moltheni): segna l’inizio di una collaborazione artistica. Da lì, una serie di aperture per Moltheni, Dente, Calibro 35, Pan del Diavolo, Pineda e Alessandro Fiori.

Matteo Toni
Matteo Toni

Continua Bognolo: «Già da tempo volevo portare a suonare a Trieste Matteo Toni, cantautore folk/elettrico di Modena, davvero interessante e molto bravo con la chitarra hawaiana».

Bognolo è un insegnante di chitarra a tempo pieno, un musicista, che di tanto in tanto si occupa di produzioni musicali in veste sia di fonico studio che arrangiatore. Compone e scrive canzoni e porta in giro questo progetto musicale di cantautorato di matrice folk dalla fine del 2009. Dice: «Di recente ho avuto l’onore di suonare e aprire i concerti di affermati musicisti come Rachel Sermanni, Wallis Bird ed infine Stu Larsen con il quale ho già suonato parecchie volte. I concerti continuano ma tra un po’ mi prenderò una pausa per tornare in studio a registrare il nuovo disco».

Elisa Russo, Il Piccolo 12 Dicembre 2015

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ERRATA CORRIGE: in foto Matteo Toni (non, come erroneamente scritto dai redattori, Matteo Bognolo)