S/Paesati – eventi sul tema delle migrazioni compie vent’anni, un traguardo che sottolinea come i temi dello spaesamento, dei fenomeni migratori, della globalizzazione, dei cambiamenti della società siano argomenti che appassionano il pubblico. «Essendo proiettati verso il futuro e pensando alle prossime trasformazioni – precisano gli organizzatori – non abbiamo voluto essere in alcun modo celebrativi, ma continuare il nostro percorso alla scoperta dei mondi e delle dimensioni creative connesse con le migrazioni, consapevoli dell’urgenza e dell’importanza di affrontare con serietà e rispetto la complessità della realtà odierna». Da martedì 1 ottobre al 15 gennaio S/Paesati si dividerà tra Teatro stabile Sloveno e Miela, in una ventina di appuntamenti, un paio anche al Cinema Ariston e Stazione Rogers.

Si parte martedì alle 19.30 al Miela con “Tre Manoscritti”, performing reportage della fotografa polacca Monika Bulaj, attraverso i mondi sulla via della seta, in cui le culture e le religioni si mescolano e si confondono. «Con questo spettacolo in cui si combinano la parola e l’immagine – riprendono i responsabili – ribadiamo l’attenzione per la fotografia. Quest’anno ospiteremo due mostre al Miela: “Imaginary Mountains” della fotoreporter Linda Dorigo (dal 16 al 27 ottobre), che ci racconterà le radici comuni del mondo della montagna; insieme ai giornalisti Luca Mattiucci e Lorenzo Cremonesi (inviato del Corriere della Sera). L’altra mostra sarà “Dentro l’esodo” (dal 28 novembre al 15 dicembre) di Emanuele Confortin, fotografo che ha raccolto in un volume le immagini intense e drammatiche dei profughi in fuga dalla Siria e da altri paesi in Grecia sulla rotta balcanica, introdotto dalla giornalista Lilli Goriup».

Il 17 ottobre al Miela con “Il Paese che non c’è” ritornerà lo straordinario attore pugliese Fabrizio Saccomanno, già interprete di “Gramsci”, con Gianluigi Gherzi, la cui narrazione drammatica farà conoscere meglio la storia del popolo curdo. Il 23 un incontro con il demografo Gianpiero Dalla Zuanna e il fisico Matteo Marsili e a seguire uno spettacolo dedicato a Ziga Zois, il 24 “Dialoghi di profughi”. Il 25 alla Rogers ci sarà la presentazione del libro “Gri-Gri e il paese dei gatti pescatori” di Maria Lupieri, con Alessandro Mezzena Lona e Roberto Benedetti. Il 29 al Teatro Sloveno “Tracce – acquarelli di umanità varia” con la regia di Lorenzo Zuffi e Sara Galiza. Tra i tanti appuntamenti di novembre: il 7 e il 12 al Cinema Ariston con “La seconda patria” e “Paese Nostro – il film che avremmo voluto mostrarvi” e al Miela dal 27 al 30 “Io non sono un numero” con Laura Bussani; il 5 dicembre Mizzi e Dongetti omaggiano Osiride Brovedani.

Non poteva mancare la musica con il concerto al Miela il 6 dicembre de Il Parto delle Nuvole Pesanti, che ha dedicato un singolo dal nuovo disco “Sottomondi” all’esperienza positiva di accoglienza di Riace. A chiudere la manifestazione il 12 dicembre al Miela sarà ospite il giornalista Attilio Bolzoni con lo spettacolo “Parole d’onore” che indaga il linguaggio e il mondo della mafia, cui seguirà un dialogo con Enzo D’Antona, e il 15 gennaio “Triangoli Rosa” (Bent) di Martin Scherman al Teatro Sloveno.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 29 Settembre 2019

spaesati

 

 

Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
Close