THE ACADEMY

 

L’album di debutto

 “Meaning Of Dance”

è uscito il 3 giugno su Lademoto Records

 

 

Cover Albumthe academy cover albumDopo essersi fatti conoscere con l’EP “Mo’ Complicated”, i friulani The Academy debuttano con il primo full-lenght, “Meaning Of Dance”, uscito il 3 giugno per Lademoto Records (etichetta del soul singer Al Castellana, del musicista e produttore Daniele Dibiaggio, dei musicisti Piero Pieri e Rrok Prennushi dei Luc Orient).

 

Primo LP di una promettente band indie rock, di recente vincitori delle selezioni regionali (Friuli Venezia Giulia) di Arezzo Wave 2014, in passato hanno aperto alcuni concerti dei Tre Allegri Ragazzi Morti. S’intitola “Meaning of dance” ed è un concept album che esplora il significato della danza e del movimento.

 

La band è nata nel 2012. La formazione originaria comprende Gianluca Calligaris alla voce, chitarra e synth (Lara B e AbbaZabba), Marco Seghene al basso, voce e produzione (Lara B, Eddie Cat, AbbaZabba, Jade e Mike Sponza), Alessio Gambarrota alla batteria (Bizzarrie e Carpool to Nashville) e Vito Gelao alla chitarra e ai synth (Dubtitude e Rudeboys).

Nel 2014 si aggiungono: Pierpaolo de Flego (The Mothership, Free Strangers’ Society) al bass synth e Nicola Narbone (Cultured Apes) alle tastiere.

 

“Meaning of Dance” contiene dieci brani stilisticamente eterogenei. Le musiche sono state scritte da tutti e quattro i componenti della band, mentre i testi sono di Calligaris. La produzione è stata curata da Seghene e The Academy (tra Trieste, la Sardegna e Bologna) ed è durata più di un anno. Alla co-produzione troviamo Sandro Giacometti. I provini del disco sono stati registrati allo Studio Moscow di Cargnacco da Davide Massussi; le batterie da Roberto Sopracasa al Sound Development di Trieste; i bassi all’Urban Recording studio di Trieste da Fulvio Zafret; le chitarre, le voci e l’elettronica aggiuntiva invece sono state registrate da Giacometti e dalla band in diverse sessions. Il disco è stato mixato e masterizzato a Bologna da Andrea Suriani all’Alpha dept. Studio. Bolognese d’adozione, Andrea ha collaborato come musicista e sound engineer con I Cani, My Awesome Mixtape, Drink to Me, Cosmo, Gazebo Penguins, Fast Animals and Slow Kids, Moltheni ed M+A. Le grafiche ed il video sono stati realizzati da Ale degli Angioli (M+A). Il logo originale è di Ales Brce.

[youtube]http://youtu.be/SNZZZIqQLiY[/youtube]

 

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Spiega Calligaris:

«Il titolo racchiude un po’ il messaggio dell’intero album, che è la nostra personale visione riguardo al significato della danza come rituale. Questo messaggio si può trovare più o meno celato all’interno dei testi. Il disco infatti gravita attorno alle atmosfere “dance”, o comunque riconducibili alla musica ballabile per la maggior parte dei brani. Ci si è accorti alla fine, che inserire un testo su quelle pulsazioni, significava sostanzialmente cercare di comunicare un messaggio spesso teso ad esorcizzare i nostri demoni e le nostre paure. Il tema della danza ci affascina per la moltitudine di significati, poiché in molte situazioni diventa un mezzo potentissimo per comunicare, a volte più delle parole».

 

10 brani che rispecchiano quello che è il caleidoscopio musicale del gruppo, un lavoro che è anche una ricerca costante del ritmo e della danza nelle sue varie sfaccettature, come un prisma dalle molteplici facce. Il gruppo gioca a mescolare le carte in continuazione, attraverso inversioni stilistiche, con il proposito di non annoiare mai l’ascoltatore e di mostrare un eclettismo nella scrittura e nel confezionare un disco molto dinamico che accelera, decelera e cambia forma continuamente nel suo svolgimento. In “Meaning of Dance” The Academy se la giocano fra strumenti reali e strumenti sintetici, scambiandoli di ruolo e mettendoli continuamente in combinazione.

 

Si può dire che questo disco sia un rapido compendio di quella che è stata la musica ballabile fin dagli esordi: dalla disco dance dei ‘70, alla french touch parigina fino alla new wave ’80 britannica e alla tradizione statunitense. Per fare dei nomi di riferimento: Phoenix, Digitalism, Daft Punk ma anche Bloc Party, Franz Ferdinand, The Strokes.

LINK DI ASCOLTO:
https://soundcloud.com/tacdmy

Track-list:

1_(For Only Love)

Il disco si apre con una dichiarazione d’intenti ben chiara, cassa in quattro ed un continuo scambio tra strumenti sintetici e reali. La voce è filtrata da un vocoder, il personaggio principale è intrappolato in una situazione sentimentale a dir poco masochistica.

2_Lone

È la storia di un ragazzo messo al margine, che prova difficoltà a parlare di emozione e rischia addirittura di soffocare nel tentativo di liberarsi dalle sue pene. Cassa dritta e chitarre più prepotenti.

3_Off The P

Sono le chitarre a far da padrone in questo pezzo. Si mescola l’hip hop alla scena elettronica degli anni zero, ma si torna dritti agli anni ‘70 non appena esplode il ritornello. Al contrario del ritmo trascinante del pezzo, il protagonista del brano si ritrova al bancone senza alcuna voglia di ballare, con uno spiccato piglio persecutorio.

4_Somebody/Sometimes

Più i pezzi scorrono più l’atmosfera da club si fa presente. La rabbia è la protagonista del pezzo… dura il tempo della strofa e diventa un pensiero positivo sul ritornello. Mentre il groove del pezzo continua a montare, la storia viene narrata cinematograficamente con continui salti dalla prima alla terza persona. Il brano mette in mostra le influenze più pop e dance all’interno della band. Il pezzo sforna un anthem da club senza mai dimenticare quali siano le vere radici.

5_(Hymn)

Brano che dimezza il disco, qui si respira il tocco francese, di Parigi, naturalmente. Il pezzo è un momento di pausa nel disco, ma l’atmosfera notturna è particolarmente ipnotica, tiene l’ascoltatore sulle spine, ipnotizzato dal groove di basso e batteria.

6_Shivering

Da Parigi voliamo a Liverpool e poi dritti ad Harlem. Atmosfere decisamente sixties su una base hip hop/ funk, il testo è forse uno dei momenti più criptici.

7_Asleep

Il disco cambia marcia per un istante. Il pezzo si apre con un gioco di arpeggi, di nuovo atmosfere sixties nella strofa per poi ritornare agli anni zero in un continuo crescendo verso il finale che ci lascia con una scia di voci in reverse. Il protagonista del pezzo si raccoglie tra quattro mura e tira le somme su quello che gli è capitato finora.

8_Black Swan

Si ritorna ancora un volta ad atmosfere da club, questa volta con influenze quasi caraibiche. È un arpeggio di synth-bass quello che apre le danze, il testo racconta di una lite tra due amanti totalmente decontestualizzata e apparentemente insensata, con continui cambi su differenti punti di vista. Il brano si chiude con un momento introspettivo trainato anche qui da incastri chitarristici.

9_Don’t turn away

Una strofa aggressiva lascia spazio ad un ritornello che rappresenta un altro momento pop del disco: il tragicomico racconto di una relazione di coppia. Il gruppo mette qui in mostra anche le proprie influenze mancuniane.

10_Could life ever be sane again?

Gli strumenti sintetici ritornano ad essere preponderanti nell’ultimo brano del disco. Con questa ennesima inversione stilistica si ritorna in realtà all’inizio, come a chiudere un cerchio.

 

 

THE ACADEMY

 

Link e contatti:
 

https://www.facebook.com/tacdmy

https://www.youtube.com/user/TACDMY

http://www.tacdmy.com/

logo-lademoto

 

http://lademotorecords.com/

 

 

THE ACADEMY SONO DISPONIBILI PER INTERVISTE, CONTATTARE
elisarussopromotion@gmail.com

LOGO ELISARUSSO PROMO

Il 10 giugno  lo staff di Balcony TV ha selezionato i triestini THE ACADEMY tra oltre 10 mila esibizioni di band in tutto il mondo, e li ha inseriti nel loro Music Rumble assieme ad altri 200 artisti. Per vincere hanno bisogno dei voti del pubblico, un click all’indirizzo:
http://balconytv.com/v/the-academy-could-life-ever-be-sane-again
 
Questo è il link dell’esibizione degli Academy a BalconyTv:
[youtube]http://youtu.be/9OrOWPAFGg0[/youtube]
 
Il primo videoclip ufficiale di “Somebody Sometimes” uscito nei giorni scorsi è stato video della settimana per Rockambula e nella giornata di ieri, 9 giugno, video del giorno per Extra! Music Magazine:

extra

Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.

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