Sabato, alle 21.30, Serra Hub di Via Economo ospita il concerto del trio The Uppertones ovvero tre musicisti che hanno fatto la storia del rocksteady, reggae e ska made in Italy e hanno collaborato assieme nei Bluebeaters: Mr. T-bone alla voce e trombone, Peter Truffa al piano e voce, Ferdinando “Count Ferdi” Masi alla batteria.

La serata prevede anche un warm up (dalle 18) e un after party (dalle 23.30) a cura dei dj Marco Starri (Move On Up), Andrea Manzoni e Mitja Vesnaver (Intermission Trieste).

The Uppertones, travolgenti nella dimensione live, hanno una passione dichiarata per il suono jamaicano anni ’50: «Proponiamo un genere che va forte dal vivo, tutto da ballare e viene molto apprezzato anche all’estero. Ci siamo ispirati a ciò che accadeva in Jamaica un paio di anni prima dell’arrivo dello ska, quando c’era un miscuglio di generi: il mento, il calypso, il boogie, il jazz, il blues», racconta Ferdinando Masi, che nel 1987 fondò i Casino Royale e anni dopo i Bluebeaters, di cui è ancora oggi batterista. Aggiunge: «Il progetto è nato da un’idea di Mr. T-bone mentre eravamo in giro con il furgone, in tour con i Bluebeaters». T-bone, al secolo Luigi De Gaspari, fondatore della Jamaican Liberation Orchestra e per alcuni anni anche membro degli Africa Unite, ha all’attivo una decina di album solisti ed è molto apprezzato nella scena ska e reggae internazionale (ha collaborato con tantissimi artisti, da Alborosie a The Toasters e suonato con gli Skatalites nelle loro date italiane). Prosegue Masi: «Da tempo T-bone desiderava mettere su un progetto con Peter Truffa, che è stato pianista con il New York Ska Jazz Ensemble e con noi nei Bluebeaters fino a quando è uscito Giuliano Palma. Proprio T-bone lo aveva portato nei Bluebeaters e quindi avevano un rapporto di lunga data. Allora si è inventato questa efficace formula in trio: piano, trombone, voci e batteria». Già all’età di nove anni, Peter Truffa suonava il vecchio pianoforte verticale che il padre conservava nel suo seminterrato a New York, nel Queens: questa la prima scintilla nella carriera del produttore, cantante, tastierista e compositore americano. Dopo aver studiato alla State University di New York sotto la guida del pianista Charles Blenzig e del bassista Vishnu Wood inizia una collaborazione con il produttore Ysae Southwell e con lo studio Brooklyn Funk, molto conosciuto sul mercato per i remix di artisti quali Black Eyed Peas, Melky & Sedeck, Big Pun e Mary J. Blige. Ha collaborato con il jazzista latino vincitore del Grammy Award, Raphael Cruz e con il New York Ska Jazz Ensemble con cui ha prodotto gli album “Properly” e “Minor Moods”. Proprio durante la tournée mondiale con New York Ska Jazz Ensemble, Peter ha conosciuto Mr. T-bone con il quale ha avviato una lunga collaborazione. Nel 2015 l’artista americano conclude a New York le registrazioni del suo primo disco solista “Art School” in collaborazione con Andy Stack (ex chitarrista della NYSJE). Alle registrazioni hanno partecipato anche Larry McDonald, Danilo Pala, Victor Rice e Bunna degli Africa Unite. Rientrato in Italia ha iniziato a collaborare con i Dotvibes, una delle principali reggae band del nostro paese; per suggellare questa nuova connection nasce Peter Truffa & Panda Exp, unico progetto ska boogie italiano. Negli ultimi due anni Peter ha dedicato parecchio del suo tempo al progetto Uppertones, suonando più di 120 date di cui molte all’estero: Olanda, Francia, Spagna, Germania, Repubblica Ceca, Irlanda, Inghilterra… Il tour del trio continuerà nei prossimi mesi sia in Italia che fuori.

Gli Uppertones hanno registrato un disco uscito nel 2015 e intitolato «Closer To the Bone» (Brainlab Groove); ancora Count Ferdi: «Abbiamo realizzato un primo album di cover e ad ottobre uscirà il secondo che sarà, invece, di brani originali. Nella scaletta del concerto di sabato alla Serra Hub ci sarà molto dell’album nuovo».

Il batterista milanese conclude con un’anticipazione sull’altro suo progetto, The Bluebeaters (che dopo l’uscita di Giuliano Palma hanno continuato la loro carriera con Pat Cosmo Benifei alla voce): «Con i Bluebeaters è in uscita un singolo a fine agosto con l’etichetta Garrincha. Volevamo cominciare a scrivere in italiano, cambiando un po’ la struttura delle canzoni, facendo meno cover e più pezzi originali. Il nuovo disco uscirà tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo».

Elisa Russo, Il Piccolo 22 Giugno 2017

The Uppertones

 

Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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