Posted on: 20 Aprile 2021 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

Un documentario in streaming per sostenere i live club in attesa di riapertura: questa la spinta per i Tre allegri ragazzi morti a pubblicare online “A casa tua”, mercoledì alle 21 sul loro canale Bandcamp (https://tarm.bandcamp.com). Rimarrà disponibile anche per le 24 ore successive, sempre al costo di 15 euro. L’importo del biglietto andrà per metà a copertura dei costi di produzione e per metà al locale scelto dallo spettatore in fase d’acquisto tra i 26 aderenti all’iniziativa (tra cui il teatro Miela di Trieste, Cas’Aupa a Udine, l’Astro Club di Fontanafredda e il Capitol di Pordenone), distribuiti su tutto il territorio nazionale: il consiglio della band è «scegli il locale della tua zona, scrivilo all’indirizzo acasatuatarm@gmail.com e ci vediamo a casa tua».

«Dopo la mia partecipazione al Festival di Sanremo con gli Extraliscio – dichiara Davide Toffolo – assieme ai Tre allegri ragazzi morti ho deciso di produrre un film per sostenere i club, luoghi incredibili d’incontro (ho in mente quelli di capienza dalle duecento alle mille persone)». I contenuti del docu-live, diretto da Toffolo stesso per la durata di un’ora e dieci minuti, si riferiscono al mini-tour regionale “A casa tua” della scorsa estate, pochi concerti nel corso di una settimana in un viaggio per il Friuli Venezia Giulia con un mini festival itinerante. Un modo diverso per scoprire città, monti, fiumi, castelli, tradizioni della zona e «luoghi in cui la natura incontra la civiltà» in compagnia delle canzoni della band indipendente più conosciuta e longeva della regione, un modo insomma per «tornare assieme alla natura. La cosa più vera che c’è».

I pordenonesi Tre allegri ragazzi morti sono considerati uno dei pilastri della scena rock alternativa italiana. Dopo aver raggiunto i 25 anni di attività che li ha visti esibirsi in tutta Italia e anche all’estero, dopo aver condiviso il palco con artisti di fama nazionale e internazionale e dopo aver fondato l’etichetta indipendente La Tempesta dischi che ha pubblicato più di 200 lavori di oltre 40 band, i Tarm sono tornati a casa per raccontare e accompagnare i fan alla scoperta dei luoghi natali che hanno ispirato la loro produzione artistica.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 20 Aprile 2021