14522556_10210569643703163_1712094362_oIl concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti aprirà ufficialmente la sedicesima edizione del Trieste Science + Fiction Festival (che si terrà dall’1 al 6 novembre). L’appuntamento con la band mascherata coincide con la serata di Halloween, ovvero lunedì 31 ottobre, ed è organizzato con la collaborazione del Teatro Miela. Oltre a questo atteso concerto di apertura, il festival ha un altro legame con il leader dei TARM: Davide Toffolo ha realizzato l’immagine del manifesto di quest’anno. Racconta Toffolo: «Come sostiene David Lynch, le idee sono pesci da pescare. Io pesco le idee mentre disegno. La mia fantascienza ha a che fare con la sessualità, la mutazione genetica, la diversità, l’indagine sul femminile, cioè i temi che da sempre hanno segnato la mia poetica come autore. Da questo mare sono nate le figure di amazzoni mutanti, esseri che vivono in un futuro dominato dalla luna. La fantascienza serve a ragionare sull’oggi mostrando un ipotetico futuro e futuro resta, contro ogni oscena attualità, la parola più bella. L’ispirazione per queste amazzoni plurisessuate è arrivata anche dopo aver visto un gruppo di valchirie tedesche, Grausame Töchter, forse il più bel concerto che ho visto quest’anno. Conosco il festival da sempre e avrei voluto partecipare in qualche modo, quando mi hanno chiesto il disegno sono stato molto contento».

Cosa vi ha impegnato dopo l’uscita, a marzo, del nuovo disco “Inumani”?

«Abbiamo suonato tantissimo, portando in giro due spettacoli diversi: prima con l’aggiunta di Adriano Viterbini e quest’estate con Monique “Honeybird” Mizrahi. È stato il tour più ricco che abbiamo fatto, sia musicalmente che per quantità di gente, piazze, movimento e organico perché adesso siamo sempre in cinque sul palco. Lo spettacolo dura due ore, insomma impegnativo ma bello. Ogni tanto inseriamo qualche pezzo particolare, ci siamo regalati l’opportunità di fare un viaggio ulteriore. È stato un anno bellissimo ma anche drammatico, abbiamo avuto un lutto dentro al gruppo (si riferisce al loro fonico Luigi “Gigione” Galmozzi, venuto a mancare per un infarto ndr). Anche questo ci ha dato la forza per ri-immaginare il nostro concerto e la nostra ragione di stare sul palco. È stata dura. Ora siamo pronti ad offrire di nuovo uno spettacolo forte e senza paure. L’ultima tranche di concerti ricomincia il 19 novembre».

Quindi il live al Miela è fuori calendario.

«Sì, è un appuntamento speciale. Sul palco con noi quattro ci sarà Monique che abbiamo conosciuto a New York, dove vive. Tra una settimana tornerà in Italia, prepareremo nel dettaglio lo show e ci sarà qualche novità. Come sempre sarà un viaggio nella nostra storia musicale con una parte dedicata al disco nuovo e una al resto del repertorio».

Mancate in città da un po’, l’ultima volta risale al 2013 all’Etnoblog.

«Prometto che sarà un concerto come si deve. Sicuramente il più ricco che abbiamo portato a Trieste finora».

Prossime novità per la band?

«Ci sarà la pubblicazione in rete di due concerti particolarmente belli di quest’estate: quello di Villa Ada e quello di Filago vicino a Bergamo».

E per la vostra etichetta, La Tempesta?

«Il nuovo Zen Circus tra gli storici e poi, tra le novità, Od Fulmine: è appena uscito un singolo dove canto anch’io. Tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo dovrebbe uscire anche il nuovo disco di Maria Antonietta. E poi abbiamo i Mellow Mood che sono una forza».

Venerdì alle 18 sarà al Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia.

«Hanno ospitato la mostra “Il Pasolini di Toffolo” e sono stato contentissimo. È stata visibile tutta l’estate, poi prolungata di qualche settimana. Venerdì ci sarà il finissage e un incontro dove ci saremo io e Mario Bernardo, classe 1919, partigiano, cineasta e fotografo che racconterà il suo incontro con Pasolini (lavorò con lui come direttore della fotografia ndr), io sarò un po’ ospite e un po’ ascoltatore».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 27 Settembre 2016

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Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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