Posted on: 6 Settembre 2014 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

myspace invadersSabato 6 e domenica 7 settmbre (dalle 16 alle 23) il campo sportivo di Padriciano ospita la seconda edizione del Trieste Rock City Fest che già l’anno scorso aveva dato spazio a numerose band del panorama rock/heavy made in Trieste. Sabato suonano: TSO, Karburo, Spero Promitto Iuro, Nasty Monroe, Anticrysis, Vidiam, Acthung Piraten. Domenica: My Space Invaders, The Electric Freaktones, Stati Alterati di Coscienza, Roy Force One, Fry Days, Beat on Rotten Woods, The Pope Stars.

L’anno scorso i gruppi del festival erano quelli della compilation omonima. Quest’anno come sono state scelte le band?

«Ci siamo accorti che il panorama musicale triestino è molto vasto. Non è stato difficile quindi trovare altrettante band da portare sul palco», spiega Nevio Trento, uno degli organizzatori e componente dei Pope Stars. «Gli organizzatori sono le band stesse. Organizziamo un evento con l’intenzione di divertirci, senza obbiettivi di guadagno o altro. In base alla riuscita dell’evento decideremo il futuro del festival. L’autogestione, soprattutto grazie alla collaborazione anche di amicizie nell’ambito musicale, ci permette ovviamente di abbattere i costi dei vari noleggi delle apparecchiature e delle strutture, per poter mettere in piedi l’evento, cosa che altrimenti sarebbe impossibile, visti i costi.

Grazie anche a persone come Luca Baldisser, il nostro “tecnico del frastuono”, abbiamo anche la possibilità di avere apparecchiature di alto livello, che ci permetteranno di avere uno standard elevato.

Tutto ciò è possibile grazie all’associazione Luna Puhna che ci concede spazio e palco».

Cosa dobbiamo aspettarci quest’anno?

«Ciò che mi è piaciuto di più della prima edizione era l’atmosfera di familiarità e impegno collettivo. È la prima volta che ho visto tutte le band locali assieme nello stesso posto e ho scoperto che a Trieste il livello professionale di queste band è molto alto rispetto ad altri posti. Vogliamo mantenere lo stesso livello e dare la possibilità alle giovani band di poter imparare a raggiungere quel livello, fornendo loro tutta la nostra esperienza in ambito musicale».

Due parole sulla sua band…

«Quest’anno mi esibisco con una sorta di “all star tribute band” che per il momento ho chiamato The Pope Stars, un gioco di parole tra “stelle del pop” e Black Pope, la mia band ufficiale. Proprio per la stima verso i miei colleghi musicisti, ho voluto creare un progetto che mi permetta di suonare con la maggior parte di loro, tra cui membri dei Damned Pilots, Sinheresy e Killjoy. Suoneremo alcuni brani inediti e alcune cover di band locali significative come Steel Crown e Fuel From Hell».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 06 Settembre 2014
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