Posted on: 2 Ottobre 2021 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

Due artisti triestini, Anselmo Luisi con i Mombao e Kalpa, hanno raccolto gli ambiti quattro sì dei giudici di X Factor Emma, Manuel Agnelli, Mika, Hell Raton nella terza e ultima puntata delle fasi di audizioni, in onda giovedì su Sky. La puntata sarà in replica in chiaro su La 8 mercoledì alle 21.30, mentre giovedì sera su Sky comincerà la fase dei “Bootcamp” dove verrà effettuata un’ulteriore scrematura dei giovani artisti, che quest’anno non verranno divisi in categorie come in passato ma ogni giudice seguirà la sua squadra “mista”. Se la giocano davvero bene i Mombao, che hanno colpito con la loro performance: Emma ha voluto associarli alla parola “carnalità”, trovando Mika assolutamente d’accordo «carnale – ha commentato lo showman britannico – però accessibile, anche se cantate in una lingua che non capiamo arriva comunque, possibile perché musicalmente c’è tanta roba sotto», «il giro di batteria – ha aggiunto invece il leader degli Afterhours – ritmicamente era qualcosa di fenomenale, così come il timbro di voce; contaminare le culture per far nascere qualcosa di diverso è una cosa che apprezzo tantissimo» mentre Hell Raton li ha definiti «una figata micidiale». Nel mondo musicale è noto da tempo Anselmo Luisi (un diploma in percussioni classiche al Tartini e in batteria jazz a Milano, laurea alla Bocconi), per le tante collaborazioni, da Le Luci della Centrale Elettrica ai Selton e i Virtuosi del Carso di Paolo Rossi e per le sue band come i Wooden Legs; in teatro è stato spalla irresistibile di Ariella Reggio in “Ottantena”. A X Factor si è presentato con i Mombao, duo che ha formato a Milano con Damon Arabsolgar. Cosparsi di argilla hanno suonato il loro nuovo singolo “Toi Pa”, un canto popolare bielorusso, una preghiera, una canzone di migrazione. Se i Mombao hanno mostrato la sicurezza dei professionisti, più acerba (ma promettente) è stata l’esibizione di Kalpa (Angelo Mallardo, triestino di origine metà partenopea e metà polacca, classe 2001, all’attivo l’ep “A certain feeling”) che si è cimentato con una cover di “Bitter Sweet Symphony” prodotta da lui e fortemente personalizzata: il “bipolarismo musicale” dimostrato in questa versione ha vinto.

Elisa Russo, Il Piccolo 2 Ottobre 2021