Il sigillo della città dalle mani del sindaco di Lignano Sabbiadoro: se lo meritava, Vasco, per la fiducia con cui ha continuato a scegliere il Teghil come avvio del suo tour, per tre volte. Ieri, intorno alle 18 gli sono state consegnate le chiavi e la cittadinanza onoraria di Lignano dall’amministrazione comunale. E sempre ieri, alle 23.30, è andata in onda su Rai 2 “Vasco, la mia storia incredibile” una lunga intervista confessione curata da Carola Carulli, con immagini girate anche dietro le quinte delle prove del tour: aneddoti, amicizie, grandi amori e soprattutto la musica «Mi sfogavo scrivendo canzoni», dice il Komandante ai microfoni di Tg 2 Dossier.

Una settimana impegnativa per Lignano, da lunedì, quando la rockstar è arrivata con la sua crew. L’incognita principale era il meteo: Vasco posta qualche video in cui si vede il palco imponente (lo definisce “sua Maestà”) e la band in assetto da guerra, con i teli pronti a proteggere gli strumenti in caso di pioggia improvvisa. «Primi approcci per possedere il palco – scrive sui social – Cento metri di larghezza per 33 di altezza… 600 mq di schermi giganti in grado di staccarsi e muoversi velocemente dall’alto in basso, da sinistra a destra, come un enorme specchio che riflette quello che succede sul palco». Il meteo ha concesso da subito delle tregue in cui è stato possibile procedere normalmente con le prove, gli unici a non essere graziati dal maltempo a inizio settimana sono stati i fedelissimi, appostati da giorni con tende e sacchi a pelo. Da mercoledì le cose sono andate meglio e il rocker di Zocca ha potuto concedersi le sue camminate, si riprende con lo smartphone mentre passeggia in un prato verdissimo nei pressi del Teghil «Sentite? Si sente la musica dallo stadio!», in tenuta sportiva canticchia «In questo cielooo/ C’è qualcuno che non saaa», «Arriva un raggio di sole – dice – in questo bellissimo prato verde… è un campo da golf e sono pronto per qualche tiro». E poi ancora il giorno dopo: «Benvenuti alla mia sgambata mattutina tra le fresche frasche».

Super concentrato sui concerti che lo aspettano, dunque, ha diffuso poi un breve video in cui parla in particolare delle sei date milanesi: «29 anni, 29 volte, 29 concerti: nel 1990, la prima volta che ho fatto San Siro c’erano 75 mila persone, è stata una svolta epocale perché prima solo gli stranieri facevano gli stadi e li riempivano, gli artisti italiani riuscivano a riempire al massimo le curve. Quindi quel momento lì è stato una svolta totale, a quel punto – scherza – gli stranieri tutte le volte che vengono in Italia devono bussare».

Il Blasco ha battuto ora un altro nuovo record: il suo fan club ha raggiunto quota 37 mila iscritti, il triplo della media di tutti gli altri. E questa sera saranno precisamente 11.216 gli accreditati del Blasco Fan Club che assisteranno alle prove aperte, domani per la data zero saranno invece in 27 mila.

«Siamo solo noi… Il Quarto Stato del Rock»: così ha titolato uno scatto pubblicato venerdì in cui cita Pellizza da Volpedo, alla sua sinistra c’è il direttore di palcoscenico Diego Spagnoli, alla sua destra il tastierista Alberto Rocchetti, detto “Lupo Maremmano”. Ha dichiarato che pur adorando gli stadi (già confermato il ritorno anche nel 2020), gli piacerebbe sperimentare ciò che hanno fatto di recente Bruce Springsteen e Francesco De Gregori (ovvero suonare in teatri e luoghi più raccolti)… chissà se riuscirà ad attuare qualcosa del genere, lui che essendo la rockstar più famosa d’Italia, per godersi un minimo di privacy è costretto a passare lunghi periodi dell’anno negli Usa, dove può muoversi senza gli assalti dei fan assetati di selfie e autografi a cui è “condannato” (anche a Lignano si è concesso). Ma chi aspetta un nuovo disco di inediti difficilmente verrà accontentato: stando a quanto riportato da “TV Sorrisi e Canzoni” sarebbe al lavoro su una canzone nuova che però «uscirà solo in autunno» e che «chiuderà un’epoca» – «La considero un testamento», ha detto.

 

Elisa Russo, Il Piccolo 26 Maggio 2019

Vasco chiavi città

 

 

Elisa Russo

Elisa Russo

Si occupa di musica e spettacoli su stampa, radio, tv e web. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Spesso lavora in coppia con il fratello Ricky. The Russos hanno ideato, scritto e condotto il programma musicale “In Orbita”, in onda su Tv Capodistria (Slovenia) e su Radio Capodistria.
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