Posted on: 26 Maggio 2021 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

Un esperimento, un modo per dare spazio alla musica dal vivo e ai giovani musicisti della regione nei mesi difficili dello stop ai live. Il Miela Music Contest è nato dal desiderio di ritorno alla normalità, e si è rivelato una boccata d’aria fresca. Nove nomi emergenti hanno potuto esibirsi sul palco del Miela e arrivare agli spettatori attraverso lo streaming video, il 12 agosto i vincitori The Holy Smog, Movimento Cumbiero, Thanks Welcome Aboard! e Zima Blue Quartet potranno suonare anche davanti al pubblico in carne e ossa, con una serata a loro dedicata all’interno del cartellone degli eventi estivi a San Giusto.

La scelta della giuria non è stata facile, perché tutti i nove partecipanti (i finalisti erano dieci ma la band cividalese Cinque Uomini sulla Cassa del Morto ha dovuto rinunciare a causa della positività al tampone di un componente del gruppo) hanno dimostrato personalità, capacità tecnica e professionalità, si è deciso quindi di premiare l’originalità e l’attualità della proposta, anche immaginando chi potesse avere le carte in regola per sostenere un live davvero all’insegna della festa e del divertimento. In quest’ottica si guadagnano la prima posizione The Holy Smog, quartetto nato a Trieste, in cui si intrecciano le voci di Andreja Tull e Lucas Gomez (originario di Santo Domingo, qui anche alla chitarra) accompagnati da Teresa Bisoni al cajon e Angelo Vardabasso al contrabbasso; rock, folk, pop, soul, reggae: un mix di ingredienti rivisti in chiave del tutto personale, con grande passione. Seconda posizione per il Movimento Cumbiero, direttore artistico è il cantante, chitarrista e compositore argentino Baltazar Avila, già fondatore della band reggae RonDamon, il sound del gruppo triestino (Pietro Ricci alle percussioni, Francesco Pignataro alle tastiere, Andrea Medeot al contrabbasso) è caratterizzato, oltre che dalla componente latina, dall’ispirazione psichedelica della cumbia peruviana. Terzi i triestini Zima Blue, impeccabile progetto jazz in pista dal 2019, Simone Di Gennaro alla chitarra, Emanuele Goio al contrabbasso, Tinto Maestri al clarinetto, Davide Fradeloni alla batteria, si sono conosciuti al Tartini e hanno cominciato a suonare assieme per le strade, partecipando anche a festival come Muggia Jazz e Friuli Doc con composizioni originali che prendono ispirazione dal repertorio swing, latin, gitano e folcloristico; ex aequo con i Thanks Welcome Aboard!, formati nel 2018 dall’incontro tra la voce di Marco Vitrotti, nato a Gemona del Friuli e residente a Trieste, e la chitarra del triestino di origine rumena Robert Emanuel Macovei, inizialmente di matrice pop rock, i due si sono successivamente aperti a sonorità elettroniche e indie, aggiungendo tastiere, chitarre di supporto e sassofono, coinvolgendo il romano Damiano Gallo. Lo staff del Miela ha deciso di assegnare anche delle menzioni speciali: al gruppo femminile Violoncelli Itineranti & Ana Pilat «musica e testi con le radici ben piantate nella nostra terra, terra di confine, dalle diverse lingue e dalla cultura multiforme» come miglior produzione musicale, agli Altermix Quartet «piacevole scoperta nel panorama della musica folk regionale» per la miglior esibizione dal vivo, a Zima Blue come band più promettente, Andrewras (Andrea Uras) è il miglior artista esordiente, ed è ancora aperto il conteggio dei più votati sul web, dove si stanno piazzando bene anche le Nymphea (Afra Pieri e Nina Badin) e il trio alternative rock grunge Piccolaggiunta.

Il Piccolo 26 Maggio 2021