Posted on: 12 Dicembre 2020 Posted by: Elisa Russo Comments: 0

«Canto: “Faccio così, mi distraggo, porto in giro un po’ il cane, come scusa per rubarci un altro scatto”, mi riferisco alla situazione che stiamo vivendo in questo triste momento storico e alla necessità di riempire i vuoti che ci distanziano dalle persone che amiamo, attraverso le parole»: “Ultimo sguardo” è il singolo di debutto del triestino Wdoppia che ha scelto di celarsi dietro un cappuccio e un’identità misteriosa (espediente che fa pensare a Liberato, il cantautore napoletano che, mantenendo l’anonimato, è divenuto un piccolo caso nella musica made in Italy). «È uno scudo che funge da protezione verso la società e i suoi giudizi – spiega Wdoppia –, separando quella che è la mia reale personalità dal progetto artistico». In una società in cui l’immagine condivisa sui social permea le vite di tutti, scegliere di tenere una parte di sé nascosta è comunque una scelta coraggiosa «Secondo me è una virtù – aggiunge -, una sfida, proprio in un’epoca come questa, cercare di proteggere una propria componente privata è fondamentale ed è quello che per ora mi sento di fare. La sovraesposizione legata ai social network non è altro che un velo di Maya, che avvolge i nostri volti e i nostri sentimenti reali». “Ultimo sguardo” ha sonorità influenzate dall’indie italiano contemporaneo, in particolare Cosmo e Coez oltre che una passione dichiarata per la new wave dei Joy Division, la canzone è realizzata con l’aiuto di Richard Lobenwein per il bit e Igor Ambrosino per la registrazione, il mix e il mastering. Inoltre c’è la partecipazione speciale della cantante triestina Nicole Perossa che accompagna Wdoppia in questo brano. Il videoclip è girato in città e vede come interpreti i giovani Felipe Mancera, Pietro Tul, Valentina Ceballos e Martina Fresco: «Viviamo il contrasto tra la figura del cantante, Wdoppia, che si cela dietro una maschera e Pietro, il protagonista del video, che viene aiutato dai suoi amici a uscire dall’ombra sottolineando la natura salvifica dell’amicizia, che non solo accetta, ma permette anche di auto-accettarsi. Questo moto contrario tra Wdoppia e Pietro, in un periodo in cui maschere e mascherine la fanno da padrone, può essere interpretato come un auspicio del nostro cantante, che attraverso la via della musica cerca di dirimere le proprie insicurezze realizzando sé stesso»: parole queste dei responsabili del video, ovvero il team di Antieroi, nuova realtà triestina in cui militano competenze già attive in altre riuscite esperienze musicali cittadine. «Nei prossimi mesi – anticipa Wdoppia – pubblicherò con loro una serie di singoli che verranno raccolti in una sorta di concept album in cui affioreranno tanti tratti autobiografici, tra cui una storia d’amore e una serie di obiettivi che mi ero prefissato, ma non ho mai raggiunto. All’interno dei brani ci sono dei chiari riferimenti a Trieste risalenti al periodo universitario, dove stavo iniziando a mettere le radici per la creazione di questo progetto». «Il mondo musicale – conclude – è stato stravolto da questa pandemia, sono fiducioso che l’entusiasmo post covid sarà maggiore rispetto a prima e si verrà a creare una crescente attenzione anche verso le realtà più underground».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 12 Dicembre 2020